Indagine in corso sul trattamento della disforia di genere all'ospedale Careggi di Firenze
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Redazione Interno
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L'ospedale Careggi di Firenze è al centro di un'agitazione significativa. Si è venuto a sapere che non in tutti i casi di disforia di genere pediatrici trattati nel reparto di Andrologia, Endocrinologia Femminile e Incongruenza di Genere del Policlinico, sarebbe stato effettuato il percorso preliminare indicato di psicoterapia prima della somministrazione del farmaco triptorelina. Questo farmaco blocca la fase della pubertà, consentendo, secondo quanto ritengono gli specialisti, "di fornire più tempo all’adolescente per esplorare la propria identità di genere".
Il ruolo della psicoterapia
La nota di Lungotevere Ripa interviene dopo notizie stampa secondo cui in alcuni dei casi seguiti all'ospedale fiorentino non si sarebbe impiegata la psicoterapia prima di prescrivere l'assunzione del farmaco che blocca la pubertà. Questa pratica ha generato preoccupazione tra le famiglie dei pazienti.
Valutazione in corso dal ministero della Salute
Il ministero della Salute ha precisato che è ancora in corso la valutazione di tutti gli elementi e i documenti acquisiti durante l’audit che si è svolto il 23 e 24 gennaio. Il lavoro della commissione di indagine sul centro che cura la disforia di genere è in corso, quindi non ci sono ancora risultati, nemmeno parziali. Il ministero alla Salute ha deciso di parlare, brevemente, dopo l’anticipazione dell’Ansa di ieri nella quale si dice che non in tutti i casi sarebbe stata fatta la psicoterapia.
Conclusioni
Le conclusioni dell'indagine sono attese con ansia da tutti. Le famiglie dei pazienti sperano che la situazione si risolva nel migliore dei modi, garantendo la salute e il benessere dei loro cari. Nel frattempo, l'ospedale Careggi continua a fornire cure ai suoi pazienti, nonostante le difficoltà attuali.




