Scontro tra elicotteri antincendio in Grecia, due piloti morti: le fiamme minacciano Atene

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un tragico incidente ha segnato la giornata di domenica nella lotta agli incendi che stanno devastando la Grecia: due elicotteri antincendio, impegnati nelle operazioni di spegnimento di un rogo boschivo alimentato da forti raffiche di vento, sono entrati in collisione in volo nei pressi di Atene. Nell'impatto, due membri dell'equipaggio hanno perso la vita, mentre altri due sono rimasti feriti ma sono stati tratti in salvo; le vittime, come reso noto dalle autorità, sono un cittadino greco e uno danese, mentre i due sopravvissuti sono un cittadino greco e uno britannico.

L'incidente, verificatosi a ovest della capitale, ha subito mobilitato i soccorsi, ma per i piloti trasportati in ospedale in condizioni critiche non c'è stato purtroppo nulla da fare, come confermato dal direttore della comunicazione dei vigili del fuoco, Vassilis Vathrakogiannis, in un intervento televisivo che ha scosso l'opinione pubblica.

La dinamica della collisione e le operazioni di soccorso

Entrambi i velivoli, secondo le prime ricostruzioni, erano in assetto operativo per fronteggiare l'incendio che divampava nella regione dell'Attica occidentale, una zona strategica che comprende la capitale e che si estende fino alle porte della città di Megara. Le immagini diffuse mostrano uno dei due elicotteri precipitare al suolo dopo lo scontro, mentre l'altro, pur danneggiato, è riuscito a rimanere in una condizione di volo controllato prima di atterrare in emergenza.

I piloti, una volta estratti dai rottami, sono stati trasportati d'urgenza in ospedale dai soccorritori accorsi sul posto, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso; la dinamica esatta della collisione è al vaglio delle autorità competenti, che hanno aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità o concause legate alle difficili condizioni meteorologiche del momento.

L'emergenza incendi e il ruolo dei mezzi aerei

La Grecia sta vivendo un'estate particolarmente critica sul fronte degli incendi boschivi, e la giornata di domenica è stata resa ancor più complessa dalla presenza di venti di burrasca che hanno alimentato le fiamme e ne hanno favorito una rapida propagazione verso l'interno, minacciando direttamente villaggi e un distretto industriale situato alle porte di Megara, a ridosso della capitale.

Le raffiche di vento, oltre a rendere pericolosissimo il volo dei mezzi aerei, hanno impedito agli aerei antincendio di effettuare i consueti rifornimenti d'acqua prelevata dal mare, costringendo i vigili del fuoco a concentrare le operazioni di spegnimento principalmente su interventi da terra e con l'ausilio di elicotteri che, proprio per la loro versatilità, rappresentano spesso l'ultima risorsa in scenari di questo tipo.

La collisione tra i due elicotteri, entrambi di proprietà dello Stato greco o in servizio per conto della protezione civile, solleva ora interrogativi sulla sicurezza delle operazioni aeree in condizioni di vento estremo, un tema che gli investigatori dovranno affrontare con urgenza per comprendere se si sia trattato di un tragico errore umano o di un cedimento tecnico dovuto alle turbolenze.

Il cordoglio delle autorità e le indagini in corso

Il portavoce dei vigili del fuoco, nel dare la notizia della morte dei due piloti, ha espresso il cordoglio dell'intero corpo per la perdita di due professionisti che stavano svolgendo il loro dovere in una situazione di estremo pericolo; le sue parole, pronunciate in diretta televisiva, hanno sottolineato il coraggio degli equipaggi che ogni giorno rischiano la vita per proteggere il territorio e la popolazione dalle devastazioni degli incendi.

Le operazioni di spegnimento, nonostante la tragedia, sono comunque proseguite per tutta la giornata, con i vigili del fuoco impegnati a fronteggiare i focolai attivi nella località costiera di Porto Germeno e nelle aree limitrofe, dove il fuoco ha già divorato ettari di macchia mediterranea e si avvicina pericolosamente ad alcune abitazioni isolate.

Ora l'attenzione si concentra sulle indagini, che dovranno fare piena luce su quanto accaduto in quei drammatici istanti, anche attraverso l'analisi dei registratori di volo e dei dati radar, mentre la Grecia, ancora una volta, piange le vittime di una stagione estiva che si sta rivelando tra le più difficili degli ultimi anni per il paese e per i suoi eroici servizi antincendio.

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