Si tuffa nel Tagliamento per salvare le figlie, muore a 38 anni papà azero
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Redazione Interno
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Un pomeriggio di sole, il rumore dell'acqua che scorre, il profumo dell'estate che si mescola all'erba degli argini. Doveva essere una di quelle giornate di festa in famiglia, di quelle che si ricordano con un sorriso, e invece si è chiusa con il pianto e il silenzio di chi non torna più. Agshin Azizov, 38 anni, originario dell'Azerbaijan, ha perso la vita nel tentativo di salvare le sue due bambine, finite in difficoltà nelle acque del fiume Tagliamento, a Ronchis di Latisana, in provincia di Udine.
Il dramma sul Tagliamento
Erano circa le 16 di ieri quando il pomeriggio di tre famiglie, riunite per un picnic sull'argine del corso d'acqua nei pressi del ponte dell'autostrada A4, si è trasformato in tragedia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, mentre gli adulti si godevano la giornata, le due bambine sono scivolate o sono entrate in difficoltà nella corrente. Senza esitazione, Azizov si è tuffato per raggiungerle, ma il tentativo di salvarle si è rivelato fatale. Dopo essersi gettato in acqua, l'uomo è scomparso dalla vista dei familiari e dei presenti, inghiottito dal fiume.
Le ricerche e il ritrovamento
I vigili del fuoco, allertati da alcuni passanti che avevano notato la scena e visto le bambine in difficoltà, sono intervenuti tempestivamente. La moglie di Azizov e le due figlie sono state tratte in salvo dai pompieri di Latisana, ma una delle bambine è stata trasportata in ospedale in condizioni giudicate gravi. Per il 38enne, però, non c'è stato nulla da fare. Il suo corpo è stato successivamente individuato e recuperato senza vita dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo ore di battitura e ricerche lungo il tratto del fiume interessato dall'incidente.
Un padre amorevole e una famiglia ricomposta
La comunità di Pontebba, dove la famiglia viveva fino a pochi giorni fa, è sconvolta dal dolore. Azizov era arrivato per primo nel piccolo centro del Canal del Ferro, insieme alle due figlie che frequentavano le scuole elementari del paese. Successivamente, la moglie e il figlio più piccolo lo avevano raggiunto dalla Germania, completando il ricongiungimento familiare. Chi lo ha conosciuto nella struttura che li ospitava lo descrive come un padre buono, amorevole e sempre presente, un uomo che aveva costruito con fatica e dedizione la sua vita in Italia per garantire un futuro ai suoi bambini.




