Sassuolo travolge l'Atalanta, Juric sotto accusa. Berardi show con doppietta
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Redazione Sport
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Una delle prestazioni più convincenti di questa tornata di Serie A ha visto il Sassuolo, guidato da una versione stellare di Domenico Berardi, imporsi con un netto tre a zero sul campo di un Atalanta opaco e deludente. La squadra di Grosso, che si presentava alla New Balance Arena di Bergamo con l'ambizione di riscattare alcune uscite non all'altezza, ha invece costruito un successo di carattere e qualità, dominando le fasi decisive e punendo senza appello gli avversari, i quali hanno offerto una versione di sé ben lontana da quella che solitamente caratterizza le formazioni allenate da Ivan Juric.
Il dominio neroverde e il poker d'assi di Berardi
A segnare il solco della partita è stato, fin dal primo minuto, l'atteggiamento delle due compagini: il Sassuolo, infatti, ha mostrato una determinazione superiore, riuscendo a imporre il proprio gioco e a trovare con frequenza gli spazi tra le linee avversarie. L'apice di questa superiorità si è materializzato al ventinovesimo minuto, quando un fallo in area su Berardi ha concesso ai neroverdi un calcio di rigore, che lo stesso calciatore calabrese ha trasformato con freddezza, insaccando la palla nella rete alle spalle del portiere. Non pago dell'advantage, Berardi è rimasto il regista assoluto dell'incontro, tessendo le trame del gioco offensivo e diventando, nella frazione conclusiva della gara, l'uomo che ha di fatto spento i sogni di rimonta dell'Atalanta: prima, con un preciso assist per il compagno Pinamonti, ha firmato il raddoppio; poi, al sessantaseiesimo, ha chiuso la pratica con un'azione personale che ha portato al terzo gol, sigillando una doppietta che arricchisce la sua già notevole statistica realizzativa in Serie A.
Le amare riflessioni di Ivan Juric dopo il ko
Dall'altra parte, lo spogliatoio dell'Atalanta ha vissuto momenti di grande amarezza, con l'allenatore Ivan Juric che, a caldo, non ha cercato alibi per l'umiliante sconfitta casalinga. "La responsabilità è sempre dell'allenatore, sia nel bene che nel male", ha dichiarato il tecnico, assumendosi in prima persona la colpa di una preparazione alla partita giudicata inadeguata. Juric ha sottolineato, con una punta di amarezza, come la prestazione contro il Sassuolo rappresenti un preoccupante passo indietro rispetto all'impegno mostrato in altre partite, affermando che vedere la squadra "abbassare il livello" in una simile circostanza lo "disturba emotivamente". Le sue parole, che hanno riconosciuto la mancanza di un'adeguata risposta dai giocatori, hanno dipinto il quadro di una serata da dimenticare per i bergamaschi, lasciati con soli tredici punti in classifica dopo undici giornate.
Il peso del risultato nella classifica
Questa vittoria, che proietta il Sassuolo in una posizione di maggiore tranquillità, si inserisce in un contesto generale dove altri risultati, come la sconfitta del Napoli a Bologna e il pareggio tra Genoa e Fiorentina, ridisegnano parzialmente la mappa della massima serie. L'exploit di Berardi e dei suoi compagni assume quindi un valore doppio, non solo per i tre punti conquistati in trasferta ma anche per il messaggio di forza inviato al resto del campionato. Per l'Atalanta, al contrario, il ko interno rappresenta una battuta d'arresto pesante, che alimenta le critiche e getta un'ombra sul lavoro della squadra e del suo staff tecnico in un momento della stagione già delicato.




