L'IA nel 2025, memoria (quasi) infinita e risposte “pensate”

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2025, l'intelligenza artificiale sarà caratterizzata da finestre di contesto ampliate, riflessione durante l'inferenza, agenti autonomi e modelli variabili. L'auto-miglioramento ricorsivo e i limiti attuali pongono sfide e opportunità, mentre l'etica e l'integrazione aziendale diventano cruciali per uno sviluppo responsabile. La crescente adozione dell'AI privata e nuove soluzioni per la GenAI sono tra i principali trend previsti per quest'anno.

L'adozione della GenAI all'interno delle aziende è ancora limitata, ma si prevede un'esplosione della domanda nel 2025. Le aziende utilizzeranno maggiormente modelli di AI più piccoli per compiti specifici, più facili da costruire e addestrati su dati specialistici. Questi LLM (Large Language Models) ridotti sono spesso in grado di svolgere meglio compiti dedicati.

Le azioni tecnologiche sono state protagoniste assolute dei mercati azionari nel corso del 2024 e si prevede che lo saranno anche nell'anno in corso. Secondo Bo Fifer, Portfolio Manager di TCW, l'intelligenza artificiale impatterà su aziende di tutti i settori, ma nel breve periodo i principali vincitori continueranno a essere i fornitori di infrastrutture, i cosiddetti AI Enablers.

Tuttavia, l'AI è a rischio di una bolla finanziaria. Per dimostrarsi redditizio, il settore dovrà generare approssimativamente 600 miliardi di dollari di ricavi annuali. Questa è l'analisi di David Cahn, esperto del fondo di venture capital Sequoia Capital, il quale sostiene che l'industria stia costruendo una vera e propria bolla finanziaria.

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