Tragedia in fabbrica a Bolzano: operaio perde la vita

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un tragico incidente ha colpito la fabbrica 'Aluminium Bozen' di Bolzano. Un'esplosione avvenuta poco dopo la mezzanotte di venerdì ha causato gravi ustioni a sei operai. Tra questi, Bocar Diallo, un operaio senegalese di 31 anni, ha riportato ustioni sul 57% del corpo, con pesanti conseguenze per gli organi interni. Nonostante le cure ricevute all'ospedale 'Borgo Trento' di Verona, Diallo non è sopravvissuto.

La vita di Bocar Diallo

Bocar Diallo era un profugo politico che aveva trovato rifugio in Italia. Aveva costruito una nuova vita a Bolzano, lavorando nello stabilimento siderurgico 'Aluminium Bozen'. Nonostante avesse un lavoro, come molti migranti, faceva fatica a trovare un alloggio. Viveva nel maso Zeiler, un ex edificio agricolo nel rione Gries, che ora ospita 28 uomini e una giovane donna nigeriana con i suoi due piccoli bambini.

L'incidente e le sue conseguenze

L'incidente alla fabbrica Aluminium di Bolzano ha avuto gravi conseguenze. Bocar Diallo è stato trasportato in condizioni critiche all'ospedale di Borgo Trento, dove è morto a causa della gravità delle ferite riportate nell'esplosione. La notizia della sua morte è stata riportata sabato 22 giugno.

Condizioni degli altri operai

Non sono state fornite informazioni dettagliate sulle condizioni degli altri operai feriti nell'esplosione. Tra questi, Sokol Hyseni, un operaio albanese di 33 anni, è stato ricoverato nello stesso ospedale di Diallo. Le indagini sull'incidente sono ancora in corso.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.