Professore assenteista arrestato per truffa e peculato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fabio Lanza, commercialista pugliese di 60 anni, è stato arrestato a Taranto dopo quasi cinque mesi di latitanza. Lanza, che avrebbe dovuto insegnare diritto all'istituto tecnico "Cerletti" di Conegliano, Treviso, è stato assente per oltre 550 giorni in tre anni di contratto a tempo indeterminato. Durante questo periodo, ha trascorso un anno in aspettativa e due in malattia. Prima dell'arresto, aveva cercato di evitare il licenziamento, che è comunque avvenuto nel settembre scorso, presentandosi a scuola con bottiglie di limoncello da regalare ai colleghi e alla preside, Maria Grazia Morgan. Tuttavia, i doni sono stati rifiutati con sdegno.

Lanza è stato arrestato in seguito a un cumulo di pene, per un totale di sette anni e sette mesi, derivanti da condanne definitive per truffa aggravata e peculato. Le indagini, condotte in tutta Italia, hanno portato all'esecuzione del provvedimento cautelare disposto dalla procura di Taranto. Lanza, che era stato allontanato dalla scuola circa un mese fa per eccessivo assenteismo, deve ora rispondere delle accuse di truffa e peculato.

L'episodio ha suscitato scalpore, soprattutto per l'assenteismo record del professore, che ha accumulato oltre 550 giorni di assenza in tre anni. Nonostante i tentativi di evitare il licenziamento, Lanza è stato infine arrestato e dovrà scontare una lunga pena detentiva.

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