iPhone 18 Pro contro iPhone 17 Pro: cosa cambia davvero e a chi conviene aggiornare

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Con iPhone 18 Pro Apple ha scelto un aggiornamento stilisticamente conservativo. Dopo il cambio di design introdotto con la generazione precedente, il nuovo modello non stravolge forme e impostazione generale, al punto che inusualmente le custodie di iPhone 17 Pro sono ancora adatte al nuovo arrivato. La strada seguita è quella vista frequentemente negli ultimi anni: intervenire su alcuni elementi chiave invece di cambiare tutto insieme.

Durante l'evento "Surprise and Shine" del 9 settembre 2026, trasmesso in diretta streaming, Apple ha presentato ufficialmente iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, disponibili per il preordine dalle ore 14:00 di sabato 12 settembre 2026 e nei negozi a partire da venerdì 18 settembre, anche in Italia.

Il chip A20 Pro e la gestione termica

Il processore A20 Pro rappresenta il salto tecnologico più concreto di questa generazione, essendo tra i primi chip per smartphone costruiti sul processo a 2 nanometri di TSMC. L'architettura abbandona i FinFET per passare ai transistor gate-all-around nanosheet, una transizione che Apple accompagna con una CPU a 6 core fino al 20 per cento più veloce rispetto all'A19 Pro, una GPU a 7 core con un guadagno dichiarato del 40 per cento e un doppio Neural Engine a 16 core che raddoppia la potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale on-device.

A completare il quadro c'è una camera di vapore ridisegnata, con una superficie tripla rispetto alla generazione precedente, che consente fino al 40 per cento di prestazioni sostenute in più durante l'uso intenso.

Fotocamera: il diaframma variabile cambia le regole

Sul fronte fotografico, la novità principale è l'introduzione di un sensore principale da 48 megapixel con diaframma variabile, il primo su un iPhone. Il sistema utilizza sei lamelle in composito polimerico tagliate al laser per regolare fisicamente l'apertura, permettendo di far entrare più luce in condizioni di scarsa illuminazione oppure di restringere il diaframma per ottenere una maggiore profondità di campo in situazioni come le foto di gruppo.

I controlli manuali si estendono ora a diaframma, tempo di otturazione e bilanciamento del bianco, con un istogramma per verificare l'esposizione, mentre una funzione chiamata Apple Reference Image è pensata per verificare l'autenticità delle immagini. Il resto del comparto fotografico eredita in gran parte quanto visto su iPhone 17 Pro, inclusa la registrazione video in 8K e lo zoom ottico di qualità fino a 8x, con la fotocamera frontale da 18 megapixel con Centre Stage che rimane invariata.

Prezzi e impatto delle memorie

Il listino italiano di iPhone 18 Pro parte da 1.489 euro per la versione da 256 GB, con un aumento di 150 euro rispetto ai 1.339 euro del predecessore sullo stesso taglio di memoria. Il rincaro diventa più marcato salendo di capacità: il modello da 1 TB passa da 1.839 a 2.239 euro, con un incremento di 400 euro, pari a circa il 22 per cento. Le quattro colorazioni disponibili sono borgogna, ghiacciaio, argento e nero.

Sul rincaro pesa l'aumento dei costi delle memorie, legato anche alla domanda dei data center per l'intelligenza artificiale: secondo le stime di Digital Chat Station, il binomio DRAM più NAND flash è cresciuto del 340 per cento rispetto a un anno fa, con una combinazione da 12 GB di RAM e 256 GB di storage che è passata da circa 60 euro a circa 270 euro.

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