Lutto nel corpo della polizia locale, un minuto di silenzio a Legnano per l'agente Imprezzabile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un minuto di silenzio in piazza San Magno a Legnano ha ricordato Francesco Imprezzabile, l'agente della Polizia Locale di Milano deceduto a 39 anni durante un inseguimento a Peschiera Borromeo. Gli agenti provenienti da diversi Comuni dell'aggregazione dell'Asse del Sempione hanno reso omaggio al collega, riunendosi mercoledì 24 giugno per un momento di raccoglimento dedicato a chi ha perso la vita nell'adempimento del proprio dovere.

La dinamica dell'inseguimento e la morte sul lavoro

L'incidente è maturato lunedì sera, poco prima delle 21.30, quando un posto di blocco interforze allestito in via Vittorini a Ponte Lambro ha intimato l'alt a un'Audi Q8 che, alla guida, aveva un ragazzo di origini albanesi. Alla richiesta di fermarsi, il conducente ha invece accelerato innescando una fuga che si è sviluppata lungo un percorso di circa due chilometri, costeggiando le piste dell'aeroporto di Linate e la campagna di Peschiera Borromeo.

Tre agenti della polizia locale in sella alle proprie moto si sono lanciati all'inseguimento del veicolo, il quale stava viaggiando a velocità sostenuta; Imprezzabile, che tallonava il suv, ha perso il controllo del mezzo, uscendo di strada e finendo tra l'erba alta. I colleghi, che lo hanno perso di vista durante la curva, lo hanno ritrovato ormai in arresto cardiaco, a terra insieme alla moto distrutta, e il trasporto d'urgenza in elisoccorso all'ospedale Niguarda si è rivelato purtroppo vano.

L'arresto del fuggitivo e la versione fornita agli inquirenti

La caccia all'uomo si è conclusa in una casa di ringhiera a Monza, dove Genti Berisha, ventisettenne di origini albanesi, è stato rintracciato e arrestato dalle forze dell'ordine. Nel corso del colloquio con il suo difensore, l'avvocato Fabrizio Cardinali, il ragazzo ha ribadito con insistenza la propria versione dei fatti: "Io non l'ho toccato", ha dichiarato in lacrime, sostenendo di non essersi accorto di nulla dopo aver forzato il posto di blocco e di aver appreso la notizia solo successivamente.

Di fronte al pm Francesca Crupi, ha chiesto scusa allo Stato e alla famiglia dell'agente, spiegando di essere fuggito perché in possesso di qualche grammo di hashish e spaventato dalle possibili conseguenze, visto che su di lui gravava un obbligo di firma per precedenti legati al traffico internazionale di droga.

I rilievi sulla dinamica e le indagini in corso

Gli accertamenti tecnici disposti dalla Procura si stanno concentrando sulla ricostruzione precisa dell'incidente: i primi rilievi eseguiti sull'Audi Q8 sembrerebbero escludere un contatto diretto tra il suv e la moto dell'agente, lasciando aperta l'ipotesi che la caduta sia stata causata da una manovra brusca del fuggitivo o dalla perdita di controllo del mezzo da parte dello stesso Imprezzabile. Il conducente, che al momento dell'arresto aveva con sé un amico di 30 anni (poi indagato per favoreggiamento), è stato accusato di fuga pericolosa e omicidio stradale.

Gli investigatori hanno inoltre esteso le verifiche alla società di noleggio dell'auto, situata nella Bergamasca, il cui titolare è stato denunciato per favoreggiamento dopo aver fornito informazioni ritenute reticenti sull'affitto del veicolo.

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