Valanga sul Fedaia, chiusa la statale 641. Rallentamenti e mezzi senza catene in Valsugana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La neve, caduta copiosa anche a quote relativamente basse, ha messo a dura prova la viabilità del Trentino nell’arco dell'intera giornata di oggi, giovedì 19 febbraio, costringendo gli enti preposti a un confronto operativo continuo per monitorare l'evolversi di una situazione che, di ora in ora, ha richiesto interventi mirati. L'episodio più significativo, quello che ha di fatto interrotto una delle arterie di collegamento con il Veneto, si è consumato nella zona del passo Fedaia, dove una valanga, staccatasi in località Diga nel comune di Canazei, è andata a invadere la carreggiata della strada statale 641 -1. Un fenomeno, quest'ultimo, che ha imposto la chiusura integrale del tratto compreso tra il chilometro 11,5 e il confine con la provincia di Belluno, una misura adottata, come specificato in una nota della Provincia, per scongiurare qualsiasi potenziale pericolo per gli automobilisti in transito -1-4.

Non è stata, comunque, l'unica criticità registrata. Sulla statale 47 della Valsugana, altra via fondamentale per i flussi di traffico, si sono infatti creati rallentamenti consistenti, con code e blocchi che hanno avuto come epicentro, in particolare, l'area di Grigno -1. La causa, in questo frangente, non è stata tanto l'accumulo di neve quanto l'impreparazione di alcuni conducenti di mezzi pesanti, sorpresi alla guida senza la necessaria dotazione invernale, ovvero catene a bordo o pneumatici da neve montati, la cui obbligatorietà rimane in vigore fino a metà aprile -3. Un'ulteriore criticità, sempre lungo lo stesso asse viario ma all'altezza di Tenna, è sopraggiunta a causa di alcune piante cadute, probabilmente per il peso della neve, che hanno richiesto l'intervento delle squadre per il taglio e la rimozione, al fine di ripristinare la normale percorribilità -1.

La Sala operativa provinciale, riunitasi in videoconferenza con i rappresentanti delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco e del servizio gestione strade, ha fatto il punto della situazione, evidenziando la necessità di rafforzare i controlli proprio sulla Valsugana e di predisporre verifiche mirate sull'attrezzatura obbligatoria per chi percorre la statale 421, l'arteria che dalla Rocchetta conduce verso l'altopiano della Paganella -5-9. Un lavoro, quello del personale del Servizio Gestione Strade PAT e dei vigili del fuoco, che si è reso necessario anche per gestire le conseguenze di un camion cisterna uscito di strada in val di Fassa, un incidente che ha richiesto l'intervento tempestivo delle squadre di soccorso per mettere in sicurezza il mezzo e la sede stradale. La perturbazione, caratterizzata da una velocità di transito piuttosto elevata, ha portato la neve non solo sui rilievi ma anche nel capoluogo, seppur con accumuli che, secondo le prime valutazioni, non dovrebbero creare particolari problematiche alla circolazione cittadina.

Un monitoraggio costante tra disagi e gare olimpiche

L'attenzione degli enti locali, coordinata dalla Sala operativa provinciale, si è mantenuta costante per l'intera durata del fenomeno meteorologico, con particolare riguardo per le valli di Fiemme e di Fassa, dove la neve, con accumuli previsti fino a venti centimetri, ha avuto un impatto diretto anche sullo svolgimento delle manifestazioni sportive legate alle Olimpiadi in corso -5. Proprio a Predazzo e a Tesero, dove si disputano le gare, il deflusso del pubblico al termine delle competizioni è stato gestito con attenzione per evitare che i disagi sulla viabilità potessero creare situazioni di stallo o pericolo per i numerosi spettatori presenti. In val di Sole, e in particolare al passo del Tonale, le precipitazioni sono state ancora più abbondanti, con un manto nevoso che ha raggiunto i venticinque centimetri di altezza, complicando ulteriormente gli spostamenti ma garantendo al contempo un manto perfetto per le piste.

Il quadro emerso dalla riunione in videoconferenza, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i rappresentanti di Meteotrentino, della Polizia stradale e dei Carabinieri, ha confermato come l'ondata di maltempo, seppur intensa, fosse destinata a esaurirsi già nel corso del pomeriggio, con una graduale attenuazione delle precipitazioni e un conseguente innalzamento della quota neve -5-9. Per l'intera giornata, comunque, è rimasto attivo un presidio per il controllo della dotazione invernale, un'attività che ha portato al fermo di diversi veicoli sprovvisti di gomme o catene, i cui conducenti, fermandosi in mezzo alla carreggiata o finendo fuori strada, hanno di fatto aggravato una situazione già di per sé complessa, creando ulteriori intralci alla circolazione. I disagi, pertanto, se da un lato sono stati causati dall'evento naturale, dall'altro sono stati amplificati dall'imprudenza o dalla superficialità di alcuni automobilisti, un elemento che è emerso chiaramente nel corso del confronto operativo tra i soggetti impegnati nella gestione dell'emergenza.

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