Di Battista resta ricoverato a L'Avana, medico del Gemelli lo segue: il rientro in Italia previsto per giovedì

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ex deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, è ancora ricoverato in condizioni gravi ma vigili presso l'ospedale Hermanos Ameijeiras de L'Avana. Le speranze per una sua stabilizzazione e per il tanto atteso rientro in Italia sono ora affidate al team di specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, giunto sull'isola per valutare il quadro clinico, mentre il governo e la Farnesina seguono con attenzione l'evolversi di una vicenda che ha mobilitato la politica italiana.

Le condizioni cliniche e il ricovero

Di Battista si trova a Cuba da alcuni giorni per realizzare una serie di reportage per il Fatto Quotidiano e TvLoft, all'interno del progetto dal titolo La polvere del mondo. Venerdì scorso, dopo un fortissimo mal di testa, ha accusato un malore che ne ha causato la perdita di conoscenza, spingendo i medici al ricovero d'urgenza. Inizialmente ricoverato nell'ospedale di Santa Clara, è stato successivamente trasferito nella capitale cubana per essere sottoposto a esami diagnostici più approfonditi, con una Tac con contrasto.

Nonostante la serietà della situazione, fonti sanitarie locali confermano che l'ex parlamentare è attualmente vigile, in grado di comunicare con l'esterno, tanto da aver letto e risposto ad alcuni messaggi e aver parlato al telefono con i familiari. Questa ripresa della coscienza ha rappresentato il primo segnale positivo, sebbene le sue condizioni rimangano critiche e al momento non consentano un trasferimento immediato in Italia.

L'arrivo degli specialisti del Gemelli a L'Avana

Per supportare l'équipe medica cubana e vigilare sul percorso di cura, sono arrivati a L'Avana due medici del Policlinico Gemelli: il neurochirurgo Giuseppe Maria Della Pepa e l'anestesista rianimatore Isabella Melchionda. La missione dei due specialisti italiani è quella di affiancare il personale locale, coordinare il quadro clinico e preparare logisticamente il paziente per un eventuale rientro sanitario in Italia, che si profila ormai imminente.

Sul fronte politico, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che il governo sta lavorando per il rientro, mentre Giuseppe Conte sarebbe stato tra i primi a contattare i medici per chiedere aiuto.

Le procedure per il rientro in Italia

Secondo le ultime indiscrezioni, il rientro di Alessandro Di Battista in Italia è previsto per giovedì 3 settembre. Il trasferimento avverrà a bordo di un volo privato – e non con l'aereo di Stato messo a disposizione dal governo – una scelta che permetterà di allestire la cabina con le attrezzature mediche necessarie per il viaggio. La copertura dei costi e delle procedure mediche durante il volo sarebbe garantita da una polizza assicurativa stipulata prima della partenza per Cuba.

L'operazione di rimpatrio sanitario verrà attivata solo quando l'equipe dell'ospedale Hermanos Ameijeiras, coadiuvata dai medici del Gemelli, darà il via libera definitivo, certificando che il paziente è in grado di sopportare il viaggio senza rischi per la sua salute. Nelle scorse ore, intanto, ha raggiunto l'ex deputato la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli, che lo ha seguito a Cuba in un momento di grande apprensione.

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