Galaxy S26, la nuova One UI 8.5 e l’aggiornamento che cambia le regole per lo sblocco biometrico

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Chi utilizza quotidianamente lo sblocco tramite impronta digitale, magari con le mani leggermente umide o mentre si ha fretta, conosce bene quella sottile ma persistente frustrazione che nasce quando il sensore, puntuale come un cattivo servizio, nega l’accesso al primo tentativo. È un problema endemico, una di quelle piccole imperfezioni tecnologiche a cui ci si era quasi rassegnati, aggirando il limite con stratagemmi empirici come la registrazione multipla dello stesso dito – un espediente che, seppur efficace, finiva per sacrificare preziosi slot di memoria biometrica a scapito della versatilità. Con il lancio della serie Galaxy S26, che comprende i modelli S26, S26 Plus e S26 Ultra, Samsung prova finalmente a mettere la parola fine su questa annosa questione, non attraverso una rivoluzione hardware del sensore sottostante, ma con un intervento mirato e intelligente sul fronte software, sfruttando le potenzialità della nuova interfaccia One UI 8.5.

L’elemento chiave di questa svolta risiede in una funzione inedita, nascosta tra le pieghe delle impostazioni di sicurezza, che risponde al nome di “Migliora precisione”. Il funzionamento, almeno concettualmente, è semplice e lineare: l’utente può selezionare un’impronta già registrata e, invece di creare un nuovo profilo identico, avviare una procedura guidata che richiede di appoggiare il dito sul sensore per ulteriori dieci scansioni aggiuntive. Queste nuove rilevazioni non vanno a sostituire quelle iniziali, ma si integrano al profilo esistente, arricchendo il database biometrico con una gamma più ampia di angolazioni, pressioni e condizioni superficiali della pelle. In sostanza, il dispositivo impara a conoscere il dito in modo molto più approfondito, senza costringere l’utente a rinunciare alla possibilità di registrare altre dita – un compromesso che, fino a oggi, rappresentava la principale pecca del metodo fai-da-te della doppia registrazione. Il risultato, nelle prime prove, è un netto calo dei tentativi falliti e una velocità di sblocco che, nei momenti di maggiore necessità, non tradisce più.

One UI 8.5: un rollout capillare tra vecchie e nuove generazioni

Se il fiore all’occhiello della One UI 8.5 è senza dubbio questa messa a punto dell’esperienza biometrica, l’aggiornamento non si limita certo a questo aspetto, portando con sé una cascata di novità destinate a ridisegnare l’interazione con i dispositivi Samsung. L’interfaccia, che debutterà stabilmente sui nuovi Galaxy S26, è destinata a estendersi a un parco macchine già vastissimo, con un calendario di rilascio che l’azienda sud-coreana ha già delineato nelle sue linee guida. Le prossime settimane saranno cruciali per i possessori della serie Galaxy S25 (S25, S25 Plus, S25 Ultra e le varianti Edge e FE), per i quali l’aggiornamento stabile è stato avvistato sui server e dovrebbe arrivare a brevissimo, spesso accompagnato dalle patch di sicurezza di dicembre 2025 già in distribuzione in Italia. A seguire, nel corso della primavera, toccherà ai pieghevoli di ultima generazione come Z Fold 7 e Z Flip 7, per poi scendere gradualmente lungo la piramide dei modelli precedenti: dalle serie S24 e S23 fino ad arrivare agli smartphone di fascia media come gli A56 e A36.

Non mancano però le esclusioni, un aspetto inevitabile quando si parla di cicli di vita del software. Secondo le liste diffuse a inizio anno, alcuni modelli rimarranno ancorati alla versione precedente del sistema operativo: tra questi figurano la serie Galaxy S21 (S21, S21 Plus e S21 Ultra), i pieghevoli Z Fold 3 e Z Flip 3, così come numerosi dispositivi delle linee A, M e F, tra cui i Galaxy A14 e A23, e i tablet come il Tab Active 4 Pro. Per questi dispositivi, il supporto si interrompe qui, mentre per tutti gli altri l’arrivo della nuova interfaccia rappresenta un’opportunità per rinnovare l’esperienza d’uso senza cambiare hardware.

Personalizzazione e privacy: il resto del pacchetto software

Oltre alla messa a punto della sicurezza biometrica, One UI 8.5 si distingue per un’attenzione maniacale alla personalizzazione, un ambito in cui l’azienda ha scelto di dare all’utente il controllo totale. Il pannello delle impostazioni rapide, per esempio, diventa ora completamente modulabile: si possono non solo riordinare, ma anche ridimensionare i singoli interruttori (toggle), scegliendo tra formati 1×1 o 1×2, e persino decidere il layout orizzontale o verticale per i cursori di volume e luminosità. Una novità particolarmente gradita dagli appassionati è la possibilità di rimuovere definitivamente i toggle per Smart View e SmartThings, una limitazione che aveva generato non poche critiche nelle versioni precedenti dell’interfaccia. Sul fronte della privacy, l’aggiornamento introduce funzioni come la “Modalità Antisguardo”, già disponibile su Galaxy S26 Ultra, che rende lo schermo invisibile a chi guarda da angolazioni laterali, proteggendo i contenuti sensibili in ambienti affollati.

Parallelamente all’attività di Samsung, l’ecosistema Android continua a muoversi su più fronti, con aggiornamenti che riguardano anche altri produttori. In Italia, ad esempio, sono in distribuzione nuove patch per il OnePlus 13, con la OxygenOS 16.0.2.400 che affina la gestione della barra laterale intelligente, aggiunge filtri fotografici ispirati alla pellicola CineStill e migliora l’interazione con la funzione “Cerchia e cerca”. Anche il mondo degli smartwatch non è stato trascurato: Samsung ha iniziato il rilascio stabile di One UI 8 Watch per i modelli Galaxy Watch4 e Watch4 Classic, un aggiornamento so da circa 1,7 GB che porta con sé la Now bar per il controllo rapido delle attività, nuovi gesti per rispondere alle notifiche e funzioni avanzate per il monitoraggio del sonno e della consapevolezza (mindfulness). L’ecosistema, insomma, si aggiorna a ritmi serrati, ma con una logica chiara: chi possiede i modelli più recenti potrà godere per primo delle innovazioni software, come nel caso della funzione di miglioramento dell’impronta digitale, attualmente esclusiva della serie Galaxy S26 e non ancora disponibile nemmeno nella beta per i modelli più datati. Per tutti gli altri, non resta che attendere il proprio turno, certo del fatto che la One UI 8.5 rappresenta un salto di qualità concreto nella gestione quotidiana del dispositivo.

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