One ui 8.5, le ai dei galaxy s26 finiscono nella beta dei modelli piu vecchi mentre per i galaxy s25 arriva la decima release di test

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Mentre il rollout della versione stabile continua a farsi attendere, Samsung ha deciso di ampliare il parco macchine coinvolto nella beta di One UI 8.5, portando alcune delle funzionalità di intelligenza artificiale debuttate a febbraio con i Galaxy S26 anche su dispositivi di fascia alta dello scorso anno e sui pieghevoli più recenti. In queste ore, infatti, sono in distribuzione nuovi firmware di test per i Galaxy S25, S24, i rispettivi modelli “Plus” e “Ultra”, nonché per i Fold 7, Flip 7, Fold 6 e Flip 6, segnando una consistente espansione della beta che include anche il cosiddetto “Fan Edition” dell’S25. Tra le novità più succose introdotte in questo giro di aggiornamenti spiccano strumenti come “Call Screening”, che permette all’AI di rispondere alle chiamate in arrivo fornendo una trascrizione in tempo reale, un assistente per la modifica delle foto potenziato e un “Creative Studio” capace di generare adesivi o modificare gli scatti tramite semplici comandi testuali. Non manca poi il miglioramento dell’“Audio Eraser”, esteso ora al supporto di applicazioni di terze parti come WhatsApp o Instagram, permettendo di ripulire l’audio dei video registrati al di fuori della semplice app fotocamera.

S24, l’aggiornamento di aprile chiude quattordici falle critiche

Parallelamente alla diffusione delle beta, chi possiede un Galaxy S24, S24 Plus o S24 Ultra dovrebbe ricevere a breve una notifica per un aggiornamento ben più concreto, seppur meno appariscente dal punto di vista funzionale. Si tratta delle patch di sicurezza di aprile 2026, il cui rilascio in Italia è iniziato in queste ore con un ritardo di circa dieci giorni rispetto al debutto in Corea del Sud, e addirittura qualche giorno in più rispetto ai predecessori Galaxy S23 che li hanno anticipati. Il firmware, identificato dal codice S92BXXS5CZD1, pesa circa 465 MB sulla variante Ultra e, sebbene il changelog non citi novità estetiche o funzionali di rilievo in attesa della One UI 8.5, risulta cruciale per la salute del dispositivo. Il bollettino di aprile, infatti, corregge complessivamente 33 vulnerabilità comuni legate ad Android (CVE) e altre 10 specifiche dell’ecosistema Samsung (SVE), con la particolarità che ben 14 di queste vulnerabilità sono state classificate come critiche. Un intervento necessario per blindare i dispositivi, insomma, che rappresenta l’unica vera novità “ufficiale” per i top di gamma del 2024 in questo scorcio di aprile.

S25, siamo alla decima beta e il traguardo sembra ancora lontano

Se per i possessori dell’S24 l’attesa è quella di vedere finalmente la One UI 8.5 entro maggio, la situazione per chi ha acquistato la serie Galaxy S25 inizia a farsi paradossale. Il percorso verso la release stabile, iniziato ormai diversi mesi fa, sembra non voler giungere a capolinea: i beta tester stanno ricevendo in questi giorni l’ennesimo aggiornamento, identificato da un firmware con codice terminante in ZZDD, che in alcuni mercati come Corea del Sud, India, Germania e Regno Unito rappresenta addirittura la decima iterazione del programma di test. Si tratta di un pacchetto so, nell’ordine dei 900 MB, che oltre a introdurre le medesime funzionalità AI viste sui modelli più datati (come lo stesso “Call Screening” e il “Creative Studio”) risolve una serie di bug piuttosto fastidiosi. Tra questi, la correzione del ritardo nella visualizzazione della schermata di chiamata in arrivo, un problema al sensore di prossimità durante le telefonate, la scomparsa di righe verdi nella registrazione di video in 4K HDR tramite app esterne e il miglioramento della stabilità generale del Bluetooth.

Beta a getto continuo, ma la stable resta un miraggio per i top di gamma 2025

La strategia di Samsung sembra quindi chiara ma al contempo frammentata: da un lato, l’azienda sta cercando di arginare le polemiche sorte nelle scorse settimane riguardo al cosiddetto “supporto a livelli”, portando le esclusive dei modelli più recenti anche su quelli dell’anno precedente (almeno in forma beta); dall’altro, continua a posticipare il rilascio della versione definitiva del suo nuovo sistema operativo per i flagship del 2025. Non si contano più le release di prova per la serie S25, e se da un lato gli utenti iscritti al programma possono finalmente mettere le mani su funzioni come la trascrizione delle chiamate in tempo reale, dall’altro chi non vuole rischiare instabilità sui propri dispositivi principali è ancora relegato a una versione del software ormai considerata datata, visto che Android 16 è disponibile da mesi. Mentre i server distribuiscono firmware a macchia d’olio su mezza dozzina di modelli diversi, gli utenti comuni non possono fare altro che attendere, sperando che la decima beta sia effettivamente l’ultima tappa prima dello sbarco della One UI 8.5 stabile, il cui arrivo è atteso, se tutto andrà bene, non prima della fine del mese o dell’inizio di maggio.

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