La cara autostrada: quanto costa davvero viaggiare?

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Superato il casello, imboccata la corsia di accelerazione, ci si ritrova in un microcosmo dove i prezzi sembrano seguire regole proprie. Un caffè, un panino, un pieno di carburante: tutto, nelle aree di servizio, ha un costo superiore rispetto a quello che si troverebbe fuori dall’autostrada. A questo si aggiunge il pedaggio, che di certo non aiuta a risparmiare. Ma quanto incidono davvero queste spese?

Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo, che ha confrontato i prezzi in 16 aree di servizio autostradali con quelli dei distributori urbani vicini, il differenziale è significativo. Il carburante, in particolare, presenta scostamenti notevoli, con la benzina che in città può costare fino all’11% in meno. Un dato che non stupisce, considerando la storica tendenza degli Autogrill a praticare tariffe più elevate, ma che conferma l’importanza di pianificare le soste con attenzione.

Il mercato dei carburanti, del resto, continua a essere instabile. Mentre la benzina oscilla tra rialzi e ribassi senza una logica apparente, il diesel mantiene una tendenza al rialzo, complicando ulteriormente i calcoli di chi si mette in viaggio. Le compagnie, probabilmente influenzate dalle dinamiche internazionali, sembrano muoversi senza un criterio univoco, lasciando gli automobilisti in balia di variazioni improvvise.

E se il pieno di benzina può essere rimandato, lo stesso non vale per un caffè o uno spuntino durante un lungo tragitto. Anche qui, i prezzi sono sistematicamente più alti, trasformando ogni sosta in una piccola spesa extra. Senza contare il pedaggio, che rimane una voce fissa e spesso salata nel bilancio del viaggio.

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