Parma saluta il 2026 tra musica e boti, piazza Garibaldi in festa per Alex Britti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ultimo dell’anno a Parma, che si è consumato sotto le luci del palco allestito in piazza Garibaldi, ha scelto come colonna sonora le note di Alex Britti, precedute dall’esibizione dei Jumbo Story, in un concerto che ha attirato una folla considerevole nonostante il freddo pungente di una notte d’inverno. Già nel pomeriggio, del resto, il cuore della città aveva cominciato a modificare i suoi ritmi, con l’allestimento dell’area e la chiusura di alcuni viali, mentre la polizia locale e i primi mezzi di soccorso sanitario presidiavano i punti nevralgici per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, la quale, come di consueto, ha rappresentato il fulcro delle celebrazioni per la città ducale.
I servizi in città e un episodio di tensione
In una cornice di festa organizzata, che ha visto anche numerosi castelli della provincia aprire le porte per iniziative dedicate, l’amministrazione comunale aveva diffuso una guida dettagliata ai servizi, indicando le farmacie di turno e ricordando la chiusura degli uffici amministrativi dell’Ausl e dell’Azienda ospedaliero-universitaria per le prime due giornate del nuovo anno. La notte di San Silvestro, per sua fortuna, non ha registrato quel tipo di emergenze che spesso affollano i pronto soccorsi: i botti, sebbene esplosi in gran numero, non hanno causato feriti, limitandosi gli accessi in ospedale, per lo più, a qualche persona con i postumi di una serata alcolica. Un momento di tensione, tuttavia, si è verificato all’ingresso del concerto, dove un giovane in evidente stato di alterazione ha tentato di forzare il blocco in via Cavour, venendo prontamente allontanato dagli addetti alla vigilanza senza che l’episodio, per quanto spiacevole, degenerasse ulteriormente.
La viabilità e l’organizzazione della sicurezza
L’apparato logistico e di controllo, del quale facevano parte anche i volontari del soccorso, aveva imposto modifiche temporanee alla viabilità, creando un’area pedonale dedicata all’evento e segnalando chiaramente, con cartelli appositi, i percorsi di accesso consentiti. Una pianificazione meticolosa, quella del Comune, volta a contenere i rischi in una notte tradizionalmente movimentata, e che sembra aver dato i suoi frutti sul fronte dell’ordine pubblico e della salute dei cittadini, permettendo a molti di loro di vivere la transizione tra il 2025 e il 2026 in un clima sostanzialmente sereno e comunitario.
Il bilancio di una notte senza gravi incidenti
All’alba del primo gennaio, quindi, il bilancio può considerarsi positivo: la città, dopo aver brindato e ballato al suono della chitarra di Britti, si è risvegliata senza contare vittime o feriti gravi per i festeggiamenti, un dato non scontato che gli organizzatori leggono con legittima soddisfazione. L’episodio isolato del ragazzo allontanato rimane una vicenda minore, che non ha intaccato il regolare svolgimento del concerto, il quale ha invece mantenuto fino a tarda notte il suo ruolo di polo d’attrazione per chi ha scelto di festeggiare in piazza, chiudendo un ciclo annuale all’insegna della musica e della condivisione nello spazio pubblico più simbolico di Parma.




