A Jesolo i prezzi degli ombrelloni sfiorano i 1.500 euro: il caro-spiaggia divide
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Redazione Interno
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Mentre l’estate 2025 entra nel vivo, a Jesolo – località simbolo del turismo balneare veneto – il dibattito sul caro-spiaggia si fa sempre più acceso. I costi, che per un ombrellone in prima fila raggiungono ormai i 1.500 euro a stagione, hanno subito un raddoppio negli ultimi cinque anni, trascinando con sé anche i prezzi di lettini, servizi e ristoranti. Sebbene i rincari abbiano investito trasversalmente l’intera economia, è proprio qui, tra la sabbia e gli stabilimenti, che la protesta ha trovato terreno fertile, trasformandosi in un caso nazionale.
La spiaggia, tradizionalmente considerata un luogo accessibile, sembra aver smarrito il suo carattere popolare. Jesolo, pur offrendo strutture di lusso con hotel a cinque stelle e residence di alto livello, resta una meta prevalentemente middle-class, il che rende ancora più stridente il divario tra l’offerta e le possibilità di chi la frequenta. "Siamo di fronte a speculazione o al crollo del potere d’acquisto?", si chiedono in molti, bagnini e avventori, mentre il mare diventa lo specchio di una tensione economica più ampia.
Tra i lavoratori del settore, come Stefano, barista al secondo anno di stagione, le reazioni sono contrastanti. "C’è chi accetta i prezzi senza fiatare e chi invece storce il naso", racconta, senza nascondere che anche per gli operatori gli equilibri sono delicati. Le tariffe, d’altronde, riflettono non solo l’inflazione generale, ma anche i rincari di affitti, energia e manodopera, fattori che gli stabilimenti scaricano inevitabilmente sui clienti.




