Il ranking Uefa ribalta le gerarchie, l'Italia scivola fuori dai posti Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il panorama del calcio continentale, spesso cristallizzato nelle sue gerarchie consolidate, ha registrato un'insolita scossa nelle ultime ore, con l'aggiornamento del ranking per nazioni che assegna i posti extra per la prossima Champions League. Un ribaltamento che, seppur potenzialmente transitorio, fotografa una momentanea ma significativa flessione italiana, la quale, scivolando in quinta posizione, vede allontanarsi quello che era apparso per mesi un traguardo a portata di mano. La sconfitta della Fiorentina in Conference League, maturata contro il Losanna, ha infatti contribuito in modo decisivo a questo arretramento, privando il coefficiente italiano di punti preziosi in una stagione dove ogni risultato continentale si rivela determinante per la corsa al quinto posto.

La sorpresa in vetta e la rincorsa tedesca

A stupire, in questa speciale classifica che premia la media dei punti ottenuti da tutte le squadre di una federazione, è la vetta occupata dalla Polonia, la quale, con un coefficiente di 13,502, precede addirittura l’Inghilterra. Un primato inatteso, che sottolinea l’andamento positivo delle sue rappresentanti nelle coppe minori, sebbene molti osservatori lo considerino destinato a durare poco. Sul podio si piazza saldamente la Germania, mentre il vero colpo di scena – che penalizza direttamente la Serie A – è il quarto posto di Cipro, federazione che ha saputo capitalizzare al massimo le poche presenze in campo europeo. L’Italia, con i suoi 11,178 punti, resta così staccata di sei decimi dai tedeschi, verosimilmente i diretti antagonisti nella lotta per il secondo posto utile, quello che garantirebbe un pass in più per la massima competizione.

Le conseguenze di un percorso complicato

La posizione di svantaggio, che necessita di una pronta inversione di tendenza già dai prossimi turni di ritorno, non è frutto del caso ma il riflesso di percorsi continentali non sempre lineari per diverse squadre italiane. La sconfitta fiorentina a Losanna, peraltro, non ha privato i viola solo dei punti per il ranking ma ha costretto il club a uno spareggio per accedere agli ottavi di Conference, aggiungendo così un ulteriore ostacolo al loro cammino. Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio, dove le sconfitte in gare potenzialmente alla portata hanno un peso specifico elevatissimo nel calcolo del coefficiente, incidendo su un obiettivo – il quinto posto in Champions – che richiede invece costanza e risultati diffusi.

La reazione tecnica e la strada da percorrere

Dopo l’ultima delusione, l’allenatore della Fiorentina ha lasciato intendere, con parole di forte stimolo, una possibile rivoluzione in casa viola, mettendo in discussione l’atteggiamento della squadra e promettendo valutazioni approfondite. “Mi aspettavo una risposta diversa dai ragazzi che hanno giocato poco”, ha dichiarato, aggiungendo che si “guarderà in faccia chi non vuole lottare”. Una presa di posizione netta, quella del tecnico, che evidenzia come la posta in gioco, ormai, non sia più soltanto il percorso nella coppa ma l’impatto che ogni singola uscita ha sull’intero sistema calcio italiano. La rincorsa al quarto posto del ranking, dunque, passa inevitabilmente dalla capacità delle rimanenti italiane in Europa di raccogliere vittorie, mentre la Polonia e Cipro – con tutte le cautele del caso – dimostrano come, in questa particolare classifica, anche federazioni considerate minori possano temporaneamente sovvertire l’ordine costituito.

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