Scamarcio e Porcaroli, voci di Dracula: «Mi ha manipolato». Il botta e risposta sul femminismo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli tornano a lavorare insieme, questa volta senza telecamere e senza costumi. I due attori sono i protagonisti di Dracula, la nuova produzione audio originale di Audible tratta dal romanzo di Bram Stoker, disponibile da inizio ottobre 2026. Lui presta la voce al conte vampiro, lei interpreta Mina in quella che l'azienda definisce un'esperienza audio immersiva con un cast corale.
Una coppia sul set e nella vita
La coppia, legata sentimentalmente dal 2021, ha raccontato a Vanity Fair come è nato il progetto. «Hanno chiamato prima lui. Poi ho ricevuto la telefonata: "Vuoi fare Mina?". Mi è sembrata una cosa bellissima da fare, a prescindere da lui. Però il fatto di farla insieme... Non ci ho pensato neanche un secondo», ha spiegato la Porcaroli. La replica di Scamarcio non si è fatta attendere: «Io ho proposto lei per fare Dracula. "Ma siete sicuri?" "No, no, la Porcaroli. Dracula. Perfetta"».
La particolarità della produzione sta nel ritorno a una Mina protagonista attiva, impegnata a ricostruire gli avvenimenti attraverso lettere, annotazioni e testimonianze, mentre il personaggio di Van Helsing viene affidato a una donna. Una scelta che sposta l'asse narrativo su un punto di vista femminile, restituendo centralità a una figura che nel romanzo originale occupa una posizione più defilata.
Il confronto sul femminismo
Proprio questo elemento ha acceso un botta e risposta tra i due attori. Per la Porcaroli, ridurre la storia a una semplice vicenda romantica significa lasciare fuori una parte essenziale del racconto: «Nel libro sono due figure attratte l'una dall'altra, ma una cerca di prevaricare e l'altra di difendersi, di non trasformarsi». L'attrice riconosce nel personaggio un percorso di liberazione: «È la storia di una che si libera, si emancipa. Lo è al cento per cento».
Scamarcio, dal canto suo, ha accolto la lettura con una certa ironia: «Vabbè, ora la vogliamo trovare da tutte le parti questa cosa del femminismo. Lasciamo stare Dracula almeno, vi prego. Ma viva Dio che lo sia». Le sue parole non nascondono però una considerazione più articolata sul personaggio che interpreta. Il conte, ha spiegato, «parte criptico, enigmatico. Poi si rompe. Nella sua ossessione per Mina lascia trasparire una debolezza: cerca di reprimere il proprio istinto, che è sopravvivere nutrendosi di sangue».
La sfida della recitazione vocale
Per entrambi, questa produzione ha rappresentato una prova diversa dal solito. «È conturbante sentirsi in cuffia. Tutto quello che di solito restituisci attraverso tante cose qui passa solo dalla voce», ha osservato la Porcaroli. Scamarcio ha rincarato la dose: «Sei nudo. Non si può bluffare, non hai appoggi: non c'è il costume, non c'è il chiaroscuro, non c'è la macchina da presa».
La costruzione vocale dei due protagonisti accompagna l'evoluzione della vicenda. Mina «parte entusiasta, leggera. Poi piano piano diventa sempre più dark, più profonda, più spaventata. Più spaventosa», ha raccontato l'attrice. Scamarcio ha spiegato che nella sua parte preferita, quella in cui Dracula cerca di entrare nella mente di Mina, si consuma «la sovrapposizione di queste due anime opposte». E a proposito di chi conduce il gioco, il conte ha le idee chiare: «Qui invece è paradossale, perché è lei che ha manipolato me. Mi ha manipolato, questa è la verità».
L'adattamento audio, diretto in italiano da Georgia Lepore, dura quasi sei ore e sarà disponibile sulla piattaforma per gli abbonati.
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