Esplosione al Ritom, morti due operai AET nella centrale di Piotta
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Redazione Esteri
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L’esplosione al Ritom avvenuta nella centrale idroelettrica di Piotta ha causato la morte di due operai dell’Azienda elettrica ticinese. L’incidente si è verificato poco dopo le 9.30 all’interno della vecchia centrale del Ritom, dove i due lavoratori stavano operando. Dopo un rumore sordo proveniente dall’area dell’impianto, dal vecchio edificio ha iniziato a fuoriuscire fumo accompagnato da un forte odore di bruciato.
Le vittime coinvolte nell’incidente sul lavoro
La Polizia cantonale ha comunicato il riconoscimento formale del secondo operaio coinvolto nell’infortunio. Si tratta di un apprendista di 18 anni, cittadino svizzero domiciliato in Leventina, che lavorava per AET e stava seguendo una formazione come elettricista per reti di distribuzione. Anche l’altro lavoratore deceduto era dipendente dell’Azienda elettrica ticinese: aveva 55 anni ed era originario del Luganese.
L’area della centrale era interessata da un cantiere legato alla costruzione del nuovo impianto di produzione di elettricità. Il vecchio edificio del Ritom, destinato a essere dismesso l’anno prossimo, è stato il luogo in cui si sono sviluppati l’esplosione e l’incendio che hanno coinvolto i due lavoratori. Gli accertamenti dovranno stabilire le circostanze precise dell’accaduto e individuare l’origine dell’evento.
Le conseguenze per la produzione e il collegamento ferroviario
L’incidente ha avuto effetti anche sul sistema di approvvigionamento energetico ferroviario. Le FFS stanno lavorando alla realizzazione di un collegamento alternativo che permetta al Ticino di ricevere energia ferroviaria dal resto della Svizzera attraverso Göschenen. Nel frattempo, la fornitura può contare sugli impianti di produzione gestiti a Giubiasco e Mendrisio.
La Ritom Sa, società partecipata al 75% dalle FFS e al 25% dal Cantone Ticino con AET, è in contatto con le autorità incaricate delle indagini. Le due aziende hanno annunciato che analizzeranno quanto accaduto per comprendere le cause dell’esplosione e dell’incendio e per individuare eventuali insegnamenti da applicare in futuro. Le verifiche si concentrano in particolare sul piano -1 della struttura, dove si trovavano i due operai durante l’incidente.
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