Stellantis in caduta libera, pesano downgrade Barclays e calo vendite USA

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Non c'è pace a Piazza Affari per il titolo Stellantis, che, con un ribasso superiore a quattro punti percentuali, si trova in coda al FTSE MIB. Le cause di questa discesa sono molteplici: il downgrade di Barclays, il calo delle vendite negli Stati Uniti e la riduzione della produzione italiana nei primi nove mesi del 2024. Il titolo, che resta sotto quota 12 euro per azione e ai livelli più bassi da luglio 2022, ha toccato un minimo di giornata di 11,804 euro, cedendo circa il 56% rispetto ai massimi toccati il 25 marzo scorso (27,155 euro in chiusura e 27,185 euro nell'intraday).

Barclays, una delle più importanti banche britanniche e un colosso internazionale, ha rivisto il suo giudizio su Stellantis, abbassando il rating da "Overweight" a "Equalweight" e riducendo il prezzo target da 23 a 12,50 euro. Questo significa che l'istituto si aspetta che il titolo possa rendere in linea o in modo similare a quanto fatto ultimamente. La revisione del rating è stata influenzata dalle preoccupazioni sul mercato statunitense, dove le vendite di Stellantis hanno subito un calo significativo.

Nel frattempo, la produzione italiana di Stellantis nei primi nove mesi del 2024 ha registrato una diminuzione, contribuendo ulteriormente alla pressione sul titolo. La situazione è resa ancora più complessa dall'andamento negativo della Borsa di Milano, che ha visto Stellantis scendere mentre altri titoli, come Telecom Italia, hanno tenuto meglio.

In questo contesto, il titolo Stellantis continua a essere sotto pressione, con gli investitori che guardano con preoccupazione all'evolversi della situazione.

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