Tragedia sul Natisone, la ricerca continua
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La tragedia che ha colpito il territorio di Premariacco, nell'Udinese, continua a tenere con il fiato sospeso l'Italia. Venerdì scorso, le vite delle giovani Patrizia Cormos e Bianca Doros sono state spazzate via mentre si trovavano con Cristian Molnar su una spiaggetta del Natisone.
Le telefonate di soccorso
Patrizia ha effettuato quattro telefonate al numero unico di emergenza 112, come ha spiegato il procuratore capo Massimo Lia. La prima telefonata è stata effettuata alle 13.29, le altre nei minuti immediatamente successivi.
I punti da chiarire
Ci sono diversi punti ancora da chiarire sulla tragedia del Natisone. Le indagini della procura di Udine si stanno concentrando sui soccorsi. Gli inquirenti stanno valutando se ci sono stati dei ritardi nell'intervento e se l'emergenza si sarebbe potuta gestire meglio. Un altro aspetto drammatico che emerge è che Cristian sarebbe stato "convinto" a rimanere invece che scappare.
La ricerca di Cristian
Per il sesto giorno consecutivo, sono riprese le ricerche di Cristian Casiar Molnar, il giovane di 25 anni di nazionalità romena disperso da venerdì nel fiume Natisone. Circa ottanta persone tra vigili del fuoco e volontari della Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia sono mobilitate con elicotteri, droni e varie imbarcazioni, specifiche per questo tipo di operazioni. La ricerca continua, nella speranza di trovare Cristian e dare risposte a questa tragica vicenda.




