Amazon Music si affida a Alexa , l'intelligenza artificiale che sceglie la musica per te
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Uno dei colossi dello streaming musicale ha deciso di integrare nel suo servizio un assistente vocale potenziato dall'intelligenza artificiale, trasformando l’ascolto in un’esperienza profondamente personalizzata e dialogica. Amazon, attraverso la sua piattaforma Amazon Music, ha infatti lanciato ufficialmente Alexa+, una versione evoluta del suo ormai noto assistente, che promette di fungere da vero e proprio disc jockey personale per gli utenti. L’accesso a questa innovazione, per il momento, è riservato a una fase beta e limitata a coloro i quali, possedendo un abbonamento a pagamento al servizio musicale, siano anche iscritti al programma denominato Alexa+ Early Access; una combinazione di requisiti che, allo stato attuale, esclude la gran parte del pubblico globale, compreso quello italiano.
Un'esperienza in beta per pochi
Chi risiede negli Stati Uniti può già sperimentare le nuove funzionalità di Alexa+ direttamente dall’applicazione Amazon Music, disponibile sia per dispositivi iPhone che per smartphone Android, iniziando a interagire con la piattaforma in una maniera del tutto inedita. La nuova interfaccia conversazionale, che rappresenta un significativo balzo in avanti rispetto alla versione classica di Alexa con cui gli utenti hanno familiarità, permette di richiedere brani e creare playlist attraverso un dialogo fluido e naturale, quasi come se ci si rivolgesse a un esperto di musica dotato di una memoria enciclopedica. L’assistente, d’altronde, è progettato per comprendere le sfumature delle richieste e per ricordare il contesto della conversazione, adattando le proposte musicali non solo allo stato d’animo dell’ascoltatore ma anche al momento della giornata o a un argomento di discussione appena affrontato.
La strategia di Amazon e l'attesa per il mercato italiano
L’integrazione di questo strumento all’interno dell’app dedicata segna un passaggio cruciale nella strategia di Amazon, la quale punta a consolidare la propria posizione in un mercato estremamente competitivo differenziandosi attraverso l’offerta di un’intelligenza curatoriale sofisticata. I nuovi dispositivi Echo presentati di recente dall’azienda sono già tecnicamente pronti ad accogliere e a sfruttare appieno le potenzialità di Alexa+, il quale è già operativo Oltreoceano con il solo abbonamento a Amazon Prime. Nonostante le dichiarazioni rilasciate a giugno da un portavoce dell’azienda, il quale aveva espresso l’intenzione di rendere l’assistente avanzato disponibile per tutti entro la fine dell’estate, né il programma Early Access né Alexa+ stesso hanno finora fatto il loro debutto in Italia, lasciando gli utenti del nostro paese in una fase di attesa, senza che siano state fornite date certe per un eventuale lancio.
Le potenzialità di un assistente contestuale
Annunciata per la prima volta lo scorso marzo e già collaudata in anteprima su alcuni dispositivi domestici di ultima generazione, questa evoluzione dell’assistente si distingue per una maggiore consapevolezza situazionale e per una flessibilità di risposta senza precedenti. La sua intelligenza, che non si applica esclusivamente alla sfera musicale ma spazia dalla gestione della casa intelligente alla ricerca di informazioni su qualsiasi argomento, permette di instaurare un flusso di comunicazione continuo e coerente. L’obiettivo dichiarato è quello di superare l’interazione a comandi singoli e spezzati, proponendo invece una conversazione organica in cui l’assistente anticipa le esigenze e fornisce suggerimenti pertinenti, imparando costantemente dalle preferenze e dalle abitudini di chi lo utilizza, il quale si trova così a disposizione un vero concierge musicale sempre più raffinato e personalizzato.




