Il candidato col bidone in testa che sfida Farage a Clacton
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Redazione Esteri
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La campagna elettorale per le elezioni suppletive nel collegio di Clacton-on-Sea, in programma il 13 agosto, si sta trasformando in un fenomeno politico e mediatico senza precedenti. La decisione di Nigel Farage, leader di Reform UK, di dimettersi per sottoporsi al giudizio dei suoi elettori dopo le polemiche sulle donazioni non dichiarate, ha innescato una reazione a catena che ha lasciato il campo libero a una schiera di outsider, con in testa la candidatura dell'“intergalactic space warrior” Count Binface.
La resa dei conti e il boicottaggio dei grandi partiti
Farage ha rassegnato le dimissioni martedì 7 luglio, dichiarando di voler permettere agli elettori di Clacton di giudicare la sua condotta, che lui definisce bersaglio di un “establishment” ostile, piuttosto che lasciare che siano le autorità parlamentari a farlo. L'innesco della procedura è stato formalizzato alla Camera dei Comuni giovedì 9 luglio dal deputato di Reform Lee Anderson, che ha proposto il writ, l'atto formale che dà il via alla competizione elettorale.
La mossa, però, è stata accolta con un boicottaggio generalizzato da parte dei principali partiti: Labour, Conservatori, Liberal Democratici e Verdi hanno annunciato che non presenteranno candidati, definendo la competizione una “farsa” e un “progetto di vanità” del leader populista. La cancelliera Rachel Reeves, in un commento che ha fatto il giro dei giornali, ha liquidato la vicenda affermando che se Farage “vuole passare l'estate a litigare con un bidone, non glielo impedirò”, riferendosi proprio al suo principale antagonista.
Chi è Count Binface, il candidato che viene dallo spazio
Count Binface, il cui vero nome è Jon Harvey, è un comico e scrittore britannico che ha fatto della candidatura in elezioni politiche una forma d'arte satirica e di impegno civico. La sua iconografia è inconfondibile: un mantello da supereroe e un casco che riproduce fedelmente un bidone della spazzatura argentato, un look che lo ha reso una presenza fissa nei notiziari elettorali.
In passato si presentava come Lord Buckethead, sfidando Theresa May nel 2017, ma un contenzioso sul copyright lo ha costretto a un rebranding, trasformandolo nell'attuale “guerriero spaziale indipendente” e “leader dei Recyclons” proveniente dal pianeta Sigma IX. La sua carriera politica è costellata di sfide a premier e aspiranti tali, da Boris Johnson a Rishi Sunak, fino al recente scontro con Andy Burnham, il favorito per la successione a Keir Starmer, alle elezioni suppletive di Makerfield.
In quella circostanza, Count Binface ottenne solo 95 voti, ma non è mai stato questo il suo obiettivo principale.
Un programma (surreale) per una campagna da incubo per Farage
Il suo programma elettorale, come prevedibile, mescola provocazione surreale e critica sociale. Tra le sue promesse più celebri, spiccano la “nazionalizzazione” della cantante Adele, il ritorno del Ceefax (il vecchio servizio di testi televisivo della BBC), l'abolizione del VAR nel calcio, la costruzione di “almeno una casa popolare” e, in chiave più locale per Clacton, il tetto massimo al prezzo del cono gelato 99 Flake a 99 penny, e dei kebab a 2 sterline.
La sua candidatura, però, è stata presa talmente sul serio da attrarre finanziamenti consistenti: il magnate dell'energia verde Dale Vince si è detto pronto a sostenerlo economicamente, e in meno di 24 ore dalla candidatura di Farage, oltre 5.000 persone hanno donato più di 15.000 sterline alla sua campagna per coprire la cauzione e le spese di volantinaggio.
Il paradosso di una democrazia presa sul serio
L'uomo che indossa un bidone, quindi, si ritrova a essere il volto più riconoscibile dell'opposizione a Farage, un ruolo che gli ha spalancato le porte dei programmi televisivi più importanti come Newsnight della BBC. La sua presenza ha scatenato reazioni trasversali: il leader conservatore Kemi Badenoch ha commentato che, nella narrazione di Farage come “popolo contro establishment”, “Binface potrebbe essere il popolo”; Andy Burnham lo ha incoraggiato scherzosamente, definendolo portatore delle “speranze della nazione”.
Oltre a Count Binface, a contendere il seggio ci sarà un nutrito gruppo di candidati eterogenei, tra cui l'attore Laurence Fox per il Reclaim Party, il fratello dell'ex leader laburista Piers Corbyn, il campionario di fauna selvatica Rob Pownall (in costume da volpe), e il reality star Luke Worley, creando una competizione che promette di essere, per usare un eufemismo, atipica.
L'esito delle indagini del commissario parlamentare per gli standard, sospese in attesa del voto ma che riprenderebbero in caso di rielezione, aggiunge poi un'ulteriore tensione a quella che è diventata una sfida esistenziale per il leader di Reform, il quale rischia di dover vivere un'estate politica molto più calda e imprevedibile del previsto.




