Julio Sergio annuncia la morte del figlio Enzo, che da anni lottava contro un tumore cerebrale
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Redazione Sport
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Julio Sergio Bertagnoli, ex portiere della Roma, ha condiviso sui social il dramma che lo ha colpito: la morte del figlio Enzo, appena quindicenne, dopo una lunga battaglia contro un medulloblastoma, una rara e aggressiva forma di tumore al cervello diagnosticata nel 2020. L’annuncio, pubblicato con un’immagine sobria – testo bianco su sfondo nero, accompagnato dalle date di nascita e morte e da stelle simboliche – ha scatenato un’ondata di messaggi di cordoglio, soprattutto dal mondo del calcio, dove l’ex giocatore è ancora molto legato alla squadra capitolina, nella quale ha militato dal 2006 al 2011.
Poche ore prima del decesso, lo stesso Julio Sergio aveva preparato i follower al peggio, rivelando su Instagram che il ragazzo versava in coma irreversibile, sedato e assistito dall’ossigeno. «Ho appena visitato Enzo… la situazione è irreversibile», aveva scritto, in un post che lasciava presagire l’esito tragico. La malattia, che colpisce il cervelletto, aveva progressivamente minato la salute del giovane, costringendolo a terapie estenuanti e a ricoveri frequenti, fino all’ultimo, drammatico peggioramento degli ultimi giorni.
La notizia ha riacceso i riflettori sulle storie di chi affronta patologie simili, spesso in silenzio, lontano dai riflettori. Lo stesso ex portiere, pur mantenendo un profilo riservato, aveva più volte condiviso frammenti della lotta del figlio, senza mai cedere al vittimismo ma mostrando, al contrario, una forza che molti hanno definito esemplare. Tra i primi a esprimere vicinanza, oltre ai tifosi, ci sono stati compagni di squadra e dirigenti della Roma, che hanno ricordato il legame professionale e umano con Julio Sergio.
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