Protezione civile in azione dopo l’alluvione in Toscana

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Le squadre della Protezione civile di Reggello sono state impegnate ieri nelle zone maggiormente colpite dall’alluvione che ha devastato parte della Toscana, con interventi mirati a Rufina, Dicomano e Contea. Questa mattina, un team di cinque operatori, dotati di una Jeep e di un’idrovora da 3.000 litri, ha raggiunto Calenzano, dove hanno supportato i residenti nel liberare fondi, garage e cantine dall’acqua stagnante. Altri interventi, richiesti dall’Unione dei Comuni della Valdisieve, sono previsti non solo a Calenzano ma anche a Sesto Fiorentino e nell’empolese, aree in cui i danni si sono rivelati particolarmente ingenti.

Parallelamente, la colonna mobile della Protezione Civile del Piemonte è partita dal presidio di San Michele per prestare soccorso a Sesto Fiorentino, uno dei comuni più colpiti dall’ondata di maltempo. La decisione di inviare i soccorritori piemontesi è stata presa dalla Commissione speciale del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ha valutato la necessità di un supporto aggiuntivo dopo una prima mobilitazione in Emilia Romagna.

Intanto, il rocker fiorentino Piero Pelù ha condiviso sui social media il dramma vissuto in prima persona a causa dell’alluvione. Attraverso una clip pubblicata sul suo profilo Instagram, ha mostrato il suo studio completamente inondato, situato a Sesto Fiorentino, dove il torrente Rimaggio è esondato, trascinando con sé fango e detriti fino al centro cittadino. Le immagini, che ritraggono l’artista mentre cerca di salvare il salvabile, hanno suscitato preoccupazione tra i fan, molti dei quali si interrogano sulla possibile riprogrammazione del suo tour.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.