Emilia Romagna, volontari in azione dopo l'alluvione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Prosegue senza sosta l'impegno dei volontari di Anpas Lombardia nelle zone dell'Emilia Romagna colpite dall'emergenza maltempo. Il contingente, già operativo da giorni, si è ulteriormente rafforzato con l'arrivo di nuovo personale, proveniente in particolare dall'Alta Val Seriana e dalla Brianza. Tra i nuovi operatori, spiccano i membri della Croce Blu di Gromo e dell'Avis di Cologno Monzese, che si sono uniti ai colleghi già presenti sul campo.

I volontari stanno operando nel comune di Pianoro, uno dei più colpiti dall'alluvione, dove residenti e soccorritori lavorano fianco a fianco per sgomberare case, cantine e garage invasi da acqua e fango. Le operazioni di pulizia e recupero sono coordinate attraverso un modulo messo a disposizione dal comune di Bologna, che permette di gestire al meglio le richieste di intervento e le risorse disponibili.

Nel frattempo, a Bologna, si accende lo scontro politico tra il sindaco Lepore e la Regione. Il primo cittadino ha puntato il dito contro le autorità regionali, accusandole di non aver vigilato adeguatamente su fiumi e canali, contribuendo così al disastro. La settimana scorsa, infatti, l'acqua fuoriuscita dal torrente Ravone e dal Canale di Reno ha allagato mezza città, causando milioni di euro di danni e colpendo migliaia di cittadini.

In molti, in città, attribuiscono la responsabilità principale dell'alluvione alla decisione del Comune di scoperchiare il canale che corre sotto via Riva di Reno. Tra i critici, spicca il nome di Bignami, che ha sollevato dubbi sulla mancanza di studi e verifiche sul territorio prima di intraprendere tali lavori.

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