Aggressione a Torino: i fratelli Costanzia di Costigliole confessano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nell'alta società piemontese, i Costanzia di Costigliole erano un nome dimenticato da decenni. Tuttavia, i due fratelli Pietro e Rocco, rispettivamente di 23 e 22 anni, sono tornati alla ribalta per un motivo sconvolgente. Sono indagati per un tentato omicidio a colpi di machete che ha portato all'amputazione della gamba sinistra di un giovane ventitreenne della periferia di Torino, Oreste.

Confessione di Pietro

Pietro Costanzia di Costigliole ha confessato di aver aggredito O.B. con un machete, causando l'amputazione della sua gamba. Questa confessione è avvenuta durante l'interrogatorio davanti al giudice. Pietro ha ammesso di aver aspettato sotto casa, al 3 di via Panizza a Mirafiori Nord, e di aver ferito il ragazzo con la lunga lama.

Il ruolo di Rocco

Rocco Costanzia di Costigliole, fratello di Pietro, è stato arrestato. Secondo le indagini, sarebbe stato lui a guidare lo scooter T-Max con cui i due sono arrivati sul luogo dell'aggressione. Rocco ha ammesso di aver guidato il motorino che ha portato il fratello sul luogo dell'agguato.

Coinvolgimento della fidanzata di Pietro

Claudia Palin, la fidanzata di Pietro, ha aggiunto qualche dettaglio sugli stupefacenti (hashish e cocaina) trovati nella stanza d'albergo in cui i due alloggiavano. Questo elemento aggiunge un ulteriore tassello al quadro complesso dell'aggressione.

Questo caso ha scosso l'alta società piemontese e ha riportato alla luce il nome dei Costanzia di Costigliole. Le indagini sono ancora in corso e ulteriori dettagli emergeranno nei prossimi giorni.

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