Assunzioni dirigenti scolastici: il decreto stabilisce 347 posti, ma le reggenze restano la norma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Con il decreto ministeriale n. 155 del 1° agosto 2025, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato l’avvio delle assunzioni per i dirigenti scolastici nell’anno scolastico 2025/2026. Il contingente autorizzato, suddiviso per Regione e trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali, ammonta a 347 posti, di cui 21 riservati a trattenimenti in servizio. Una cifra che, seppur significativa, non basta a colmare il vuoto lasciato da centinaia di scuole ancora senza una guida stabile.
Parallelamente, con il decreto n. 2276 del 6 agosto, sono stati definiti gli obiettivi di valutazione per i presidi, strutturati su indicatori e target per un totale di 70 punti. Gli stessi criteri, come specificato nell’Allegato A, verranno applicati uniformemente su tutto il territorio nazionale dai direttori generali o dai responsabili degli USR. Un tentativo di standardizzare le performance, mentre il sistema continua a navigare tra carenze strutturali e soluzioni temporanee.
Nonostante l’immissione in ruolo di 39 nuovi dirigenti nel Lazio – vincitori del concorso ordinario del 2023 – il quadro rimane critico. La Regione, che conta 679 autonomie scolastiche, rappresenta solo una frazione di un problema più ampio: a livello nazionale, infatti, le scuole vacanti superano le 700, costringendo il Ministero a ricorrere massicciamente alle reggenze. Una prassi ormai consolidata, che rischia di compromettere la stabilità gestionale degli istituti, molti dei quali si apprestano ad affrontare l’anno scolastico senza un dirigente titolare.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
