Amici 25, il serale del 25 aprile tra tre nomi sul ballottaggio e un verdetto appeso a un filo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La fase calda di “Amici 25” si avvia verso l’epilogo, e la sesta puntata del serale – in onda sabato 25 aprile su Canale 5 – consegna uno scenario di gara insolitamente fluido, dove la stessa logica dell’eliminazione sembra piegarsi all’imponderabile delle dinamiche tecniche. Dalla registrazione, tenutasi giovedì, emerge una serata che non si limita a metabolizzare l’uscita di uno dei nove allievi rimasti, ma che anzi costruisce la propria tensione attorno a un meccanismo di gioco inceppatosi al momento cruciale: il verdetto finale, insomma, resta sospeso, quasi a sottolineare la difficoltà oggettiva di separare percorsi di crescita ormai quasi equivalenti.
Sul piano tecnico, la contesa si articola in tre manche e vede fronteggiarsi le tre squadre rimaste. Da una parte il team guidato da Zerbi e Celentano, schierato con Elena e Riccardo nel canto ed Emiliano e Nicola nella danza; dall’altra la coppia Peparini-Cuccarini, che punta sui cantanti Angie e Lorenzo e sul ballerino Alex; chiude il terzetto la squadra di Pettinelli e Lo, sostenuta dalla voce di Gard e dalla prova di Alessio. E se all’apparenza la struttura ricorda quella delle settimane precedenti, a spiazzare è l’epilogo della prima manche: uno scontro tra Alex e Angie che ha messo in crisi la giuria, al punto che Elena D’Amario – di fronte all’impossibilità di scegliere – ha chiesto e ottenuto la sospensione dell’eliminazione diretta, trasformandola in un rinvio provvisorio.
Tre concorrenti in bilico e un gioco degli ospiti che alleggerisce la tensione
Al ballottaggio finale, pertanto, si ritrovano tre nomi: Alex, Lorenzo ed Elena. Nessuno di loro, al momento della registrazione, ha ricevuto una condanna definitiva; la produzione e la conduttrice Maria De Filippi hanno scelto di cristallizzare l’attesa, rimandando il nome del singolo eliminato direttamente alla messa in onda del sabato. Una scelta, questa, che restituisce al pubblico televisivo lo stesso smarrimento emotivo provato in studio dai giudici, dove oltre all’ormai consueto quartetto (con Amadeus, Gigi D’Alessio e lo speciale Cristiano Malgioglio) si respira l’aria delle grandi decisioni.
A spezzare la rigidità delle sfide – quelle nella prima manche viste prevalere su Riccardo e su Nicola, e quelle nella terza che hanno visto Gard e Alessio imporsi su Lorenzo – ci pensa il parterre degli ospiti. Serena Brancale, accompagnata da Delia, porta sul palco il singolo “Al mio paese”, mentre Ermal Meta si esibisce con il brano sanremese “Stella Stellina”. Non manca poi il gioco “Password”, condotto da Alessandro Cattelan, che trasforma Luca Argentero e Luca Laurenti in competitor ironici, affiancati rispettivamente da Malgioglio e Amadeus -7-10; il momento comico, infine, è affidato ad Alessandro Siani, che con la sua consueta verve napoletana intercetta il pubblico più generalista.
Le dinamiche di squadra e l’inciampo tecnico che ha bloccato la manche
Se i riflettori sono puntati sui tre finalisti del ballottaggio, non si possono trascurare le prove che hanno scandito la serata e definito i “provvisori”. Nella seconda manche, lo scontro tra Alessio ed Emiliano – su una coreografia hip hop voluta da Emanuel Lo – ha regalato punti importanti al ballerino dei Petti-Lo, mentre Nicola ha messo a segno un doppio guanto di sfida su Alessio, confermandosi tra gli elementi più solidi. A rendere paradossale il copione, però, è proprio l’episodio del primo ballottaggio: la giuria, incapace di decretare chi tra Angie e Alex dovesse uscire, ha letteralmente “congelato” il regolamento, rinunciando a un’eliminazione secca dopo ulteriori spareggi.
Questo cortocircuito procedurale – rarissimo nella storia recente del talent – ha di fatto spostato tutto il peso della decisione sul finale, trasformando la terza manche (dove Lorenzo era stato indicato come eliminato provvisorio) in una semplice tappa di avvicinamento. Il risultato è una puntata che di “live” conserva solo l’apparenza, ma che nella sostanza si configura come un lungo antefatto; il verdetto vero e proprio, quello che determinerà chi tra il ballerino Alex, il cantante Lorenzo o la collega Elena dovrà lasciare la scuola, verrà svelato solo a telecamere accese, in quello scarto temporale tra la registrazione e la messa in onda che ormai caratterizza la fase avanzata del programma.
La cornice del sabato sera tra numeri musicali e attesa per l’epilogo
L’appuntamento del 25 aprile si configura quindi come una puntata di transizione, ma non per questo meno densa di conseguenze. Dal punto di vista degli equilibri, l’uscita di uno qualsiasi dei tre candidati ridisegnerebbe le forze in campo: Alex è l’unico ballerino della squadra Cuccarini-Peparini, Lorenzo rappresenta una delle voci maschili più duttili, mentre Elena è da tempo considerata una delle punte di diamante dello schieramento Zerbi-Celentano. Il pubblico, pur consapevole della regia già scritta, è chiamato a partecipare a un rituale consolidato: quello dell’attesa, appunto, scandito dalle esibizioni che comunque costellano la serata.
Oltre alle già citate performance di Meta e Brancale, la produzione ha curato ogni dettaglio per evitare cali di ritmo: i balletti dei professori, la ritualità del gioco di Cattelan e la consueta liturgia delle manche contribuiscono a mascherare quella sospensione del giudizio che, di fatto, tiene in ostaggio i tre concorrenti. E mentre sui social e nei forum gli appassionati discutono se la scelta della giuria sia stata un atto di responsabilità artistica o un semplice espediente per alzare l’audience, l’unico dato certo – almeno fino a sabato sera – è che uno di loro, al termine della diretta, dovrà preparare la valigia.




