Zaporizhzhia, raid russo sui palazzi: almeno 17 morti

Zaporizhzhia, raid russo sui palazzi: almeno 17 morti
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un attacco russo con bombe aeree guidate ha colpito nella notte diversi edifici residenziali a Zaporizhzhia, città industriale nel sud dell'Ucraina a poche decine di chilometri dalla linea del fronte. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 17 persone, tra cui tre bambini, mentre 18 sono rimasti feriti, due dei quali in gravi condizioni. Dodici persone risultano ancora disperse e le operazioni di ricerca e soccorso proseguono tra le macerie.

Secondo le autorità locali, l'attacco è scattato intorno alle 4:48 del mattino con il lancio di cinque ordigni guidati che hanno centrato due palazzi residenziali. I soccorritori hanno estratto viva una donna rimasta intrappolata sotto le macerie per più di otto ore. Nelle stesse ore, a Kharkiv, un drone russo ha colpito un poliambulatorio nel distretto di Slobidskyi, provocando un incendio che si è propagato dal primo al terzo piano.

Il sindaco della città, Ihor Terekhov, ha riferito che quattro persone sono rimaste ferite, tra cui un operatore del servizio di emergenza intervenuto sul posto.

Il giorno dopo l'annuncio di Trump sul diesel russo

I raid arrivano all'indomani della decisione di Donald Trump di sospendere temporaneamente le sanzioni sull'export di diesel russo, annunciata venerdì sera dopo una telefonata con Vladimir Putin. L'accordo prevede la fornitura immediata di oltre 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, con ulteriori 500.000 tonnellate previste a novembre e un milione subito dopo. Il Tesoro americano ha autorizzato le importazioni almeno fino al 7 aprile 2027.

Trump ha motivato la misura con la necessità di far scendere i prezzi del carburante negli Stati Uniti, definendo l'intesa «un annuncio di enorme importanza». La decisione ha però scatenato la reazione di Volodymyr Zelensky, che in un'intervista ad Axios l'ha definita «assolutamente terribile» e «un regalo di buon compleanno a Putin».

Il presidente ucraino ha sostenuto che l'allentamento delle sanzioni rappresenta una «dimostrazione di debolezza» e ha accusato Washington di aver negoziato l'intesa senza informare Kiev, nonostante i colloqui in corso a Miami tra delegazioni ucraine, americane ed europee.

Le accuse di Trump a Zelensky

Nella giornata di sabato, prima di partire per un evento di campagna elettorale in Tennessee, Trump ha rincarato la dose attaccando direttamente Zelensky. «Suggerisco che eleggano un nuovo leader capace di fare un accordo, perché avrebbe potuto fare molti accordi ma per qualche ragione non li fa mai», ha dichiarato il presidente americano ai giornalisti. Trump ha inoltre attribuito al leader ucraino la responsabilità dei prezzi elevati del gasolio negli Stati Uniti, sostenendo che gli attacchi ucraini contro le raffinerie russe contribuiscano a far salire le quotazioni internazionali.

Zelensky, dal canto suo, ha respinto le accuse ricordando che gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe sono una rappresaglia per i bombardamenti russi sulla rete elettrica ucraina. Nella stessa giornata, parti di Kiev e della regione circostante sono rimaste senza corrente elettrica, con il metrò della capitale costretto a fermarsi per la seconda volta nel giro di una settimana.

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