Raid israeliani su Gaza, 17 morti tra Jabalia e Bureij

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nella mattinata del 1° gennaio 2025, la Striscia di Gaza è stata teatro di due raid aerei israeliani che hanno colpito il campo profughi di al-Bureij e la città di Jabalia, causando la morte di almeno 17 persone. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, i caccia israeliani hanno preso di mira una casa a Jabalia, provocando la morte di almeno 15 civili, tra cui numerosi bambini. Un'altra abitazione è stata bombardata nel campo profughi di al-Bureij, dove hanno perso la vita altri due civili.

Gli attacchi israeliani sono stati preceduti dal lancio di due razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele durante la notte. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno diramato un avviso di evacuazione ai residenti di Bureij prima di procedere con i raid aerei, come riferito dai media locali. La situazione a Gaza City è ulteriormente aggravata dalle forti piogge che hanno allagato 242 tende nei campi situati nei terreni dello stadio Yarmouk e nel parco municipale di Gaza, 185 tende nell'area del complesso Saraya e 70 tende nell'area di parcheggio Shujaiya. A Rafah, 170 tende lungo la strada costiera sono rimaste danneggiate, mentre a Khan Yunis sono state inondate più di 665 tende in aree come l'Università di Al-Aqsa, attorno alla prigione di Asda e nel quartiere di Barakah.

Il bilancio delle vittime dei raid aerei israeliani è destinato a salire, poiché le squadre di soccorso continuano a cercare sopravvissuti tra le macerie delle abitazioni colpite. La tensione nella regione rimane alta, con le autorità locali che cercano di gestire l'emergenza umanitaria causata sia dagli attacchi che dalle condizioni meteorologiche avverse.

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