Concessioni balneari: l'antitrust contro le proroghe
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Redazione Interno
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L'Antitrust ha lanciato un chiaro messaggio contro le proroghe delle concessioni balneari, esortando il governo a fermare questa pratica e a procedere con gare pubbliche per l'assegnazione delle concessioni entro il 31 dicembre 2024. Questo intervento arriva in un momento critico, in piena stagione estiva, e sottolinea la necessità di garantire una corretta competizione tra le imprese del settore.
La situazione attuale
Attualmente, nel Lazio, ci sono circa 6.500 aziende balneari attive, un settore importante per l'economia regionale ma che contribuisce poco ai conti pubblici. La prospettiva di gare pubbliche per distribuire le concessioni delle spiagge ha causato proteste, ma alcuni imprenditori si stanno preparando a competere.
La posizione dell'Antitrust
L'Antitrust ha ribadito che le proroghe adottate da molte amministrazioni violano i principi di concorrenza e generano effetti distorsivi e rendite di posizione ingiustificate. Ha sollecitato gli enti a svolgere le procedure selettive e assegnare nuovi titoli entro la fine del 2024, evitando ulteriori proroghe.
Le reazioni
Il Codacons ha accolto positivamente l'intervento dell'Antitrust, sottolineando che è ora di prendere una decisione chiara su un tema che da troppo tempo viene accantonato. L'associazione ha evidenziato che il caos attuale danneggia i cittadini e che è necessario intervenire per garantire una gestione trasparente e competitiva delle concessioni balneari.
L'intervento dell'Antitrust rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e competitività nel settore delle concessioni balneari. Resta da vedere come il governo risponderà a questo richiamo e se riuscirà a mettere in atto le necessarie riforme entro i tempi stabiliti.




