Concessioni balneari: la Liguria in ritardo sulle nuove assegnazioni
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Redazione Interno
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L'Antitrust ha recentemente inviato un documento all'Anci e alla Conferenza Stato-Regioni, sottolineando l'impossibilità di proseguire con le proroghe delle concessioni balneari. È necessario procedere con le gare per l'assegnazione delle nuove concessioni entro la fine dell'anno. Tuttavia, secondo i dati forniti da Adiconsum, la maggior parte dei Comuni della Liguria è ancora indietro nell'avviare l'iter.
Il piano del governo
Il governo ha annunciato l'intenzione di rinnovare le attuali concessioni di spiaggia, già scadute, fino al 2025. Durante questo periodo, verrà emanata una legge di riforma e saranno concordati con l'Europa i tempi e i modi dei bandi per l'assegnazione delle attività balneari. Una novità importante è che l'esecutivo punta a riconoscere indennizzi a chi perderà la concessione, obbligando i nuovi concessionari a versare al vecchio concessionario almeno il valore d’impresa.
Le spiagge contese
Il coordinamento nazionale "Mare libero" sostiene che le spiagge devono tornare a essere libere e gratuite. Questo movimento è noto per le sue "prese della battigia", che si stanno diffondendo da nord a sud dell'Italia, coinvolgendo anche le spiagge toscane. Recentemente, a Marina di Carrara, due turisti hanno piantato il loro ombrellone in mezzo a una spiaggia a pagamento, rivendicando il diritto di accesso libero.
Verso un decreto salva-infrazioni
Nonostante la pausa ferragostana, il governo sta già pensando alle questioni urgenti che dovrà affrontare a settembre. Tra queste, una delle più pressanti è quella delle concessioni balneari. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha promesso che la prossima manovra economica non sarà "lacrime e sangue", ma certamente non sarà una passeggiata. Tra le misure in discussione, c'è anche un decreto salva-infrazioni per risolvere la questione delle concessioni balneari.




