Brignone cede a Gut-Behrami nel superG, ma il podio resta azzurro
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Redazione Sport
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Federica Brignone, fresca vincitrice della Coppa del Mondo generale e di discesa libera, ha dovuto inchinarsi alla maestria di Lara Gut-Behrami nella finale di superG a Sun Valley, dove la sciatrice svizzera ha firmato una delle migliori prestazioni della sua carriera, aggiudicandosi sia la gara che la coppa di specialità. Con un tempo di 1'33" e un vantaggio di 35 punti in classifica, Gut-Behrami ha dimostrato ancora una volta di essere una delle più grandi specialiste della disciplina, chiudendo una stagione che, pur con una sola vittoria precedente a Garmisch, è stata caratterizzata da una costanza impressionante.
Brignone, che aveva già conquistato il gigante di Soelden e dominato la classifica generale, non è riuscita a completare il tris di coppe, ma ha comunque chiuso al terzo posto, a soli 4 centesimi dalla statunitense Lindsey Vonn, reduce da un ritorno al podio dopo sette anni di assenza dal circuito. Un risultato che, seppur lontano dalle aspettative della sciatrice italiana, conferma la sua straordinaria stagione, arricchita da prestazioni di alto livello e da una regolarità che le ha permesso di competere ai massimi livelli in tutte le specialità.
La gara di Sun Valley, disputata sulla pista "Challenger", ha visto anche un’ottima prova di Marta Bassino, quarta al traguardo, mentre Sofia Goggia, reduce da un periodo complesso, ha commesso un errore decisivo che l’ha relegata lontano dalle posizioni di vertice. Brignone, pur non riuscendo a replicare le imprese delle settimane precedenti, ha comunque confermato il suo status di atleta completa, capace di lottare per il podio in ogni disciplina.
La vittoria di Gut-Behrami, che ha portato a sei il numero di coppe di superG nella sua carriera, è stata il frutto di una gara quasi perfetta, in cui la sciatrice ticinese ha saputo gestire al meglio la pressione del duello con Brignone, dimostrando una freddezza e una precisione che hanno fatto la differenza. Per l’azzurra, invece, il terzo posto rappresenta un risultato comunque di prestigio, che chiude una stagione ricca di soddisfazioni e che la conferma come una delle protagoniste assolute dello sci alpino femminile.




