La legge di Lidia Poët, la serie con Matilda De Angelis debutta stasera su Rai 1

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La lunga battaglia per la giustizia e l'emancipazione femminile arriva in prima serata su Rai 1. Stasera, martedì 1° settembre, alle 21.30, debutta La legge di Lidia Poët, la serie che ha già conquistato il pubblico internazionale su Netflix e che ora si prepara a incontrare gli spettatori della televisione generalista, con i primi due dei sei episodi che compongono la prima stagione.

Un esordio in prima serata tra tre appuntamenti

La messa in onda della fiction, prodotta da Groenlandia e diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, è stata pensata come un vero e proprio evento per il palinsesto autunnale del primo canale. La prima stagione, composta da sei episodi, verrà trasmessa nell'arco di tre serate: dopo il debutto di oggi, il secondo appuntamento è fissato per martedì 8 settembre, mentre il gran finale andrà in onda eccezionalmente già mercoledì 9 settembre, sempre con due episodi per serata.

La serie, che su Netflix ha già concluso il suo percorso con la terza stagione, era stata pubblicata per la prima volta sulla piattaforma streaming il 15 febbraio 2023.

La trama: una giovane avvocata nella Torino di fine Ottocento

La serie è liberamente ispirata alla figura di Lidia Poët, prima donna italiana a ottenere l'iscrizione all'Albo degli avvocati. La protagonista, interpretata da Matilda De Angelis, è una giovane giurista brillante e anticonformista che, nella Torino del 1883, si trova a dover fare i conti con una società che considera l'esercizio della professione forense incompatibile con la sua natura femminile.

Dopo essere riuscita a iscriversi all'Ordine degli Avvocati di Torino, una sentenza della Corte d'Appello, su ricorso del Procuratore generale del Re, ne annulla l'iscrizione, impedendole di esercitare ufficialmente. Costretta a rinunciare alla toga, Lidia continua a battersi per la giustizia collaborando con lo studio legale del fratello Enrico, interpretato da Pier Luigi Pasino, trasformando ogni nuovo caso in un'indagine personale che mescola misteri, omicidi e processi.

I primi episodi: tra omicidi e intrighi sociali

La prima serata propone gli episodi intitolati Lo spettacolo deve continuare e Amore e anarchia. Nel primo, Lidia, appena radiata dall'Ordine, si trova a indagare sulla morte di una giovane ballerina, mentre il principale sospettato è un uomo che la perseguitava, ma l'indagine rivelerà una realtà ben più complessa. Nel secondo episodio, la protagonista accetta invece di difendere un'operaia anarchica accusata dell'omicidio della moglie del proprietario della fabbrica dove lavora, un delitto che nasconde un intricato intreccio di interessi politici, sociali e familiari.

A guidare Lidia nelle indagini c'è Jacopo Barberis, un giornalista interpretato da Eduardo Scarpetta, personaggio costruito per la fiction che affianca la protagonista e aggiunge una componente investigativa e sentimentale alla narrazione.

Il confine tra realtà storica e finzione televisiva

La legge di Lidia Poët non è una biografia in senso stretto, ma una storia che prende spunto da fatti realmente accaduti per costruire un racconto avvincente. La vera Lidia Poët, nata nel 1855 a Perrero, in una famiglia valdese, si laureò in Giurisprudenza all'Università di Torino nel 1881 con una tesi che già affrontava temi all'avanguardia come la condizione femminile e il diritto di voto.

Nel 1883, dopo aver superato l'esame di abilitazione, il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torino accolse la sua richiesta di iscrizione, ma la decisione venne impugnata e annullata dalla Corte d'Appello. Anche un successivo ricorso in Cassazione, nel 1884, non ebbe esito positivo. Esclusa dall'esercizio della professione, Lidia continuò a lavorare nello studio del fratello e dovette attendere la legge Sacchi del 1919, che aprì alle donne l'accesso alle professioni, per poter essere reiscritta all'Albo nel 1920, all'età di 65 anni.

Un cast e una location d'eccezione

Accanto a Matilda De Angelis, il cast principale della serie vanta nomi di rilievo come Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill, Dario Aita, Gianmarco Saurino e Valentina Cervi. La serie è stata realizzata interamente in Piemonte, con Torino e le sue location storiche – tra cui palazzi, teatri e carceri – a fare da suggestivo sfondo alla narrazione, ricreando l'atmosfera elegante e misteriosa della città di fine Ottocento.

La sceneggiatura è firmata da Guido Iuculano e Davide Orsini, che hanno creato la serie, insieme a Elisa Dondi, Daniela Gambaro e Paolo Piccirillo.

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