Manila Nazzaro, la rinuncia alla fecondazione assistita e il dolore silenzioso delle cure

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo mesi di tentativi e un percorso che l’ha messa a dura prova sia fisicamente sia psicologicamente, Manila Nazzaro ha deciso di fermarsi. L’ex Miss Italia, oggi quarantottenne, ha interrotto il trattamento di procreazione medicalmente assistita che avrebbe dovuto esaudire – insieme al marito Stefano Oradei – il sogno di allargare la famiglia. Una scelta sofferta, maturata al termine di un periodo definito dalla diretta interessata come “faticoso” -1-2, ma della quale non sembra esserci pentimento. “Non ho il rammarico di non averci provato”, avrebbe spiegato lei al settimanale Nuovo, sottolineando come l’esperienza – seppur dolorosa – fosse necessaria per provare a realizzare quel desiderio.

Il peso nascosto degli ormoni e la fatica di un che resiste

Non si tratta solo del dolore per un’attesa che si prolunga o per l’assenza di un risultato positivo; a pesare è stata la reazione stessa del suo corpo alle terapie. Sottoponendosi ai trattamenti, Manila avrebbe accusato un aumento di peso significativo legato ai liquidi e al gonfiore indotti dalla terapia ormonale, una condizione che le ha reso difficoltoso persino svolgere attività fisica quotidiana. Un effetto collaterale, questo, spesso relegato al silenzio, che invece sconvolge l’equilibrio e l’autostima di chi lo vive. Solo dopo l’interruzione, con calma e lontano dai riflettori, la showgirl sarebbe riuscita a ritrovare la sua forma, perdendo una decina di chili e riappropriandosi di una mobilità che il protocollo medico le aveva temporaneamente rubato.

L’anniversario a Malta e la quotidianità di un amore maturo

**Se da un lato si chiude il capitolo della fecondazione assistita, dall’altro prosegue sereno quello sentimentale. La coppia ha infatti da poco spento la seconda candelina sulla torta di matrimonio: nozze celebrate nel maggio del 2024. Per l’occasione, Manila ha dedicato al marito un messaggio social pieno di passione (“Due anni di noi. Ti amo”), accompagnato da un video che ritrae non solo la cerimonia, ma anche la quotidianità fatta di balli in riva al mare e viaggi intorno al mondo. Un modo, questo, per ribadire che la loro unione non vacilla di fronte alle difficoltà riproduttive, anzi, si rafforza nella complicità dei piccoli gesti.

L’Azalea della Ricerca torna in piazza per la festa della mamma

**In parallelo a queste cronache private, si muove la solidarietà collettiva. Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, migliaia di volontari della Fondazione AIRC coloreranno oltre quattromila piazze italiane con seicentomila azalee. L’iniziativa, storica nel panorama della raccolta fondi, mira a sostenere la ricerca scientifica sui tumori che colpiscono la popolazione femminile. Un gesto semplice – quello di donare una pianta – che si trasforma in un sostegno concreto alla prevenzione e alle cure. Se nel 2025 sono state stimate quasi centottantamila nuove diagnosi di cancro tra le donne italiane, la ricerca sostenuta da queste campagne punta a invertire la rotta, migliorando diagnosi e terapie.

Meta Description: Manila Nazzaro interrompe la fecondazione assistita dopo mesi di cure. Sofferenza fisica e psicale, l’anniversario con Stefano Oradei e l’Azalea AIRC.

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