Equinozio d'autunno, il fronte freddo porta un calo termico fino a 7 gradi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'autunno astronomico ha fatto il suo ingresso ufficiale oggi, mercoledì 23 settembre, con l'equinozio che segna il momento in cui il Sole si trova allo zenit sull'equatore terrestre. La giornata vede l'Italia posizionata sul margine orientale di un campo di alta pressione, una configurazione che garantisce tempo prevalentemente stabile ma che, allo stesso tempo, favorisce l'infiltrazione di aria più fresca dai Balcani. Il risultato è un generale calo termico, particolarmente evidente nelle ore notturne e del primo mattino.

Il brusco calo delle temperature minime

A risentire maggiormente di questo afflusso di correnti nord-orientali sono state le regioni adriatiche e il settore peninsulare, dove le minime hanno subito una flessione sensibile, con cali che in alcune zone hanno raggiunto i 5-7 gradi. Si tratta di un assaggio d'autunno piuttosto deciso, seppure destinato a durare poco. I freschi venti dai Balcani, infatti, sono previsti in attenuazione già nella giornata di giovedì, quando si registrerà un rialzo termico, anch'esso di natura temporanea.

Giovedì 24: attenzione al peggioramento serale

La giornata di giovedì si presenterà per lo più soleggiata, salvo qualche velatura al Nord e annuvolamenti sparsi in Sardegna e nel Lazio, dove non si escludono isolate piogge. Il quadro cambierà però nel corso della serata, quando una perturbazione, la quarta del mese, raggiungerà l'estremo Nord-Est e l'alto Adriatico. I primi rovesci sono attesi sul Friuli Venezia Giulia e a ridosso delle coste tra Romagna e Marche, in successiva estensione al medio Adriatico e al Sud durante la notte. Le massime sono previste in rialzo, con valori compresi tra i 23 e i 29 gradi.

Venerdì 25: piogge diffuse e nuovo calo termico

La perturbazione scivolerà rapidamente verso il Centro-Sud, determinando una giornata venerdì caratterizzata da instabilità diffusa. Al mattino, le ultime piogge isolate interesseranno Abruzzo e Molise, mentre rovesci e temporali sparsi sono attesi su Campania, Lucania, Puglia, con estensione verso la Calabria settentrionale e l'estremo ovest della Sicilia. Il Nord-Est e gran parte del Centro vedranno ampie schiarite, mentre il Nord-Ovest vivrà una fase nuvolosa con locali piogge sulle Prealpi lombarde e sul Piemonte.

Tra pomeriggio e sera, la fascia instabile si concentrerà tra il sud della Lucania, il Salento, la Calabria e la Sicilia. Le temperature subiranno una nuova flessione, più marcata al Nord e lungo il versante adriatico.

Il weekend: alta pressione afro-azzorriana e clima estivo

Il primo fine settimana della stagione autunnale sarà all'insegna della stabilità atmosferica, grazie alla rimonta di un campo di alta pressione di matrice afro-azzorriana. Sabato 26 e domenica 27 settembre vedranno cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi su gran parte del Paese. Le uniche eccezioni riguarderanno la Sicilia centro-meridionale, dove sabato potrebbero verificarsi brevi rovesci, e una moderata ventilazione orientale che insisterà sull'estremo Sud.

Le temperature torneranno a salire, portandosi diffusamente al di sopra delle medie del periodo, con valori che nelle aree pianeggianti del Nord e su buona parte del Centro-Sud supereranno i 26-27 gradi, fino a toccare punte intorno ai 30 gradi. Si tratta di un'anomalia termica positiva compresa tra i 3 e i 4 gradi rispetto alla norma, un prolungamento della stagione estiva all'interno dell'autunno meteorologico.

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