Maxi incendio nella foresta di Fontainebleau, in fiamme 800 ettari: “È una novità assoluta”
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Redazione Esteri
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Un rogo di proporzioni eccezionali ha avvolto la foresta di Fontainebleau, a sud-est di Parigi, costringendo le autorità a mettere in campo mezzi mai visti prima nella regione dell’Ile-de-France. L’incendio, sprigionatosi nel tardo pomeriggio di domenica ai margini dell’autostrada A6, si è propagato rapidamente tra gli alberi alimentato dalle forti temperature e dalla siccità dei suoli, che da giorni caratterizzano la terza ondata di caldo stagionale in Francia.
Secondo i primi rilevamenti dei vigili del fuoco, poco dopo la mezzanotte le fiamme avevano già percorso circa 800 ettari del celebre polmone verde a 60 chilometri dalla capitale, e il fronte non risulta ancora domato.
Un’operazione senza precedenti nella regione parigina
L’impiego di aerei antincendio per domare un rogo alle porte di Parigi rappresenta una novità assoluta, come ha sottolineato il tenente colonnello Eric Brocardi, portavoce della federazione nazionale dei Vigili del fuoco di Francia. Due velivoli Dash, insieme a due elicotteri bombardieri e a un aereo per l’osservazione del terreno, sono stati fatti arrivare dal sud della Francia per spargere ritardanti di fiamma sulla zona, sebbene le operazioni aeree abbiano dovuto essere sospese con il calare dell’oscurità.
La mobilitazione senza precedenti, che ha richiesto l’impiego di circa 400 pompieri, è stata definita dal sottoprefetto Yannis Bouzar come un intervento di “dimensioni eccezionali”, con l’obiettivo dichiarato di proteggere vite umane e beni materiali.
Traffico in tilt ed evacuazioni nei villaggi limitrofi
Il fronte del fuoco, che si è sviluppato inizialmente in prossimità dell’autostrada A6, ha causato l’interruzione della circolazione su un tratto della principale arteria che collega la capitale al sud-est della Francia, oltre a bloccare la linea ferroviaria ad alta velocità. Alla stazione di Lione, a Parigi, i disagi per i viaggiatori sono stati notevoli, con ritardi che hanno raggiunto anche le sei ore per i treni in partenza o in arrivo.
L’avanzata delle fiamme ha reso necessaria l’evacuazione di una quindicina di abitazioni, in particolare nei comuni di Noisy-sur-École e Vaudoué, dove la popolazione è stata invitata a rimanere al chiuso per proteggersi dall’esposizione al fumo acre che ha invaso l’area. Il colonnello Olivier Compta, che dirige le operazioni di spegnimento, ha confermato che l’intervento aereo ha evitato la necessità di evacuare completamente i due centri abitati, scongiurando un pericolo immediato per gli abitanti.
La sfida dei prossimi giorni tra caldo e siccità
Nonostante il calo delle temperature notturne abbia offerto un lieve sollievo ai soccorritori, l’incendio è stato descritto dai vigili del fuoco come “molto intenso” e non ancora sotto controllo, tanto che le operazioni di spegnimento potrebbero protrarsi per una o due settimane, con l’arrivo di rinforzi da tutta la Francia.
La situazione rimane critica a causa delle condizioni meteorologiche avverse, con l’ondata di caldo che sta interessando l’Ile-de-France e che aumenta notevolmente il rischio di nuovi inneschi, complici anche i terreni resi aridi dalla mancanza di piogge.
Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, atteso sul posto nella mattinata di lunedì per un punto della situazione con i comandanti e gli amministratori locali, ha recentemente lanciato un allarme sull’aumento degli incendi boschivi, sottolineando che il numero di ettari bruciati in Francia in questo periodo dell’anno è già doppio rispetto al 2025.




