Il giorno delle staffette azzurre: Vittozzi e Wierer guidano il biathlon, Pellegrino e Barp cercano l’alloro nel fondo
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Redazione Sport
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La dodicesima giornata delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, quella di mercoledì 18 febbraio, si presenta con un programma fittissimo di finali e di appuntamenti cruciali per la spedizione azzurra, reduce dallo straordinario oro nell’inseguimento a squadre di pattinaggio di velocità che ha portato il bottino dell’Italia a ventiquattro medaglie complessive, di cui ben nove d’oro. Una giornata, quella odierna, che vedrà le speranze del Bel Paese affidate in larga parte a due formidabili quartetti, pronti a sfidare il ghiaccio e le avversarie in due delle discipline più amate e seguite dal pubblico di casa: il biathlon femminile ad Anterselva e lo short track al Forum di Assago, senza dimenticare le emozioni che regaleranno la pista di fondo di Tesero e le piste di sci alpino di Cortina.
Sarà il biathlon, con la staffetta 4x6 km in programma alle 14.45 sul comprensorio di Anterselva, a catalizzare l’attenzione degli appassionati nel corso del pomeriggio. Il quartetto composto da Hannah Auchentaller, Michela Carrara e le due fuoriclasse assolute, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer – quest’ultima autentica beniamina di casa in Sudtirolo – si presenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico e con la consapevolezza di poter legittimamente ambire a un posto sul podio, se non addirittura all’agognato metallo più pregiato. Vittozzi, forte della medaglia d’oro conquistata nell’inseguimento che l’ha consacrata come prima italiana di sempre a riuscirci in questa specialità, trascinerà le compagne con la sua freddezza al tiro e la sua determinazione, mentre Wierer, nonostante un avvio di Olimpiade al di sotto delle aspettative, resta un’atleta di esperienza e carisma fondamentali in una prova a squadre, capace di tramutare la pressione del pubblico amico in una spinta agonistica supplementare. La staffetta femminile rappresenta forse l’opportunità più concreta per aggiungere un altro sigillo a un medagliere già storico, andando a riscattare, di fatto, l’opaca prova della staffetta maschile di ieri, naufragata già nelle prime frazioni.
Parallelamente al biathlon, lo stadio del fondo di Lago di Tesero sarà teatro di un’altra sfida cruciale per i colori azzurri, con le finali delle sprint a squadre in tecnica libera. Al maschile, l’Italia ripone le sue speranze nella coppia formata da Elia Barp e da Federico Pellegrino, il capitano e portabandiera, nonché uno degli atleti più esperti e vincenti della carovana azzurra. Dopo il bronzo ottenuto nella staffetta, Pellegrino, che ha lavorato molto sull’approccio mentale alla gara, è pronto a giocarsi un’altra chance importante per salire sul podio, forte di un affiatamento con Barp già collaudato in Coppa del Mondo, dove la coppia ha dimostrato di potersela giocare con i migliori. Nelle qualificazioni del mattino, che si terranno a partire dalle 10.15, i due dovranno guadagnarsi l’accesso alla finale delle 12.15, dove tutto si deciderà in pochi, concitati minuti. Al femminile, invece, saranno Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter a tentare l’impresa nella loro finale, in programma poco prima, alle 11.45.
La mattinata olimpica, però, si apre con lo slalom speciale femminile di sci alpino, l’ultima gara del programma di sci alpino di questi Giochi, che si disputerà sulle nevi di Cortina con la prima manche fissata per le 10.00 e la seconda per le 13.30. L’attenzione del pubblico italiano è tutta per Lara Della Mea, la giovane azzurra che arriva a quest’appuntamento forte di un eccellente quarto posto nello slalom gigante, una prestazione che le ha cucito addosso i panni dell’outsider di lusso, di colei che nulla ha da perdere e tutto da guadagnare. Insieme a lei, completano il terzetto azzurro Martina Peterlini e Anna Trocker, chiamate a dare il meglio in una disciplina che, in assenza di alcune big, potrebbe riservare sorprese e piazzamenti di prestigio, sebbene la favorita d’obbligo rimanga la statunitense Mikaela Shiffrin, sempre a caccia di nuovi record.
Con il calare della sera, l’attenzione si sposterà inesorabilmente verso il Mediolanum Forum di Assago, dove la pista dello short track ospiterà a partire dalle 20.15 le fasi finali dei 500 metri maschili e, soprattutto, l’attesissima finale A della staffetta 3000 metri femminile. Per Arianna Fontana, già leggenda vivente con tredici medaglie olimpiche all’attivo, si tratta dell’opportunità per riscattare l’amaro quarto posto nei 1000 metri – dove un contatto con un’avversaria ne ha compromesso la gara – e per superare definitivamente il record del mito della scherma Edoardo Mangiarotti, diventando l’italiana più medagliata di sempre. Insieme a Chiara Betti, Elisa Confortola, Gloria Ioriatti e Arianna Sighel, proverà a giocarsi l’oro contro avversarie temibili come Corea, Canada e Paesi Bassi. Nei 500 metri maschili, invece, gli occhi sono puntati su Pietro Sighel, fratello di Arianna, che guida un terzetto completato da Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali, in cerca di riscatto dopo le delusioni nelle distanze precedenti e pronto a sfruttare l’imprevedibilità della distanza più corta per regalare un’altra emozione all’Italia.




