Milano Cortina, l'Italia si conferma seconda nel medagliere. Occhi puntati sul biathlon femminile, attese nel fondo e nello short track
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Redazione Sport
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Il medagliere dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, dopo l’undicesima giornata di gare, vede l’Italia saldamente ancorata alla seconda posizione, forte di un bottino che ha raggiunto quota ventiquattro podi, suddivisi in nove medaglie d’oro, quattro d’argento e undici di bronzo -6. Una classifica che impone il rispetto per la squadra azzurra, tallonata da vicino dagli Stati Uniti del presidente Trump, i quali, pur fermi a ventuno medaglie (sei ori, dieci argenti e cinque bronzi), occupano il terzo gradino del podio ideale -6. In vetta, come da pronostico, resiste inamovibile la Norvegia con trentuno medaglie, quattordici delle quali del metallo più pregiato -6.
La dodicesima giornata, tra slalom e staffette, rilancia le speranze azzurre
La competizione, va detto, non concede tregua, e per la dodicesima giornata sono in programma altri otto titoli da assegnare. Il cuore degli appassionati batte forte per la staffetta femminile di biathlon, in programma ad Anterselva, un appuntamento che catalizza su di sé le maggiori attese -2. Il quartetto composto da Lisa Vittozzi, reduce da successi individuali, Dorothea Wierer, Hannah Auchentaller e Michela Carrara si presenterà sulla neve con l'ambizione di recitare un ruolo da protagonista, nonostante la concorrenza sia agguerritissima -2. Ma le occasioni per allungare la striscia di risultati positivi non si esauriscono certo qui: nello sci di fondo, la team sprint di Lago di Tesero offre un’altra concreta chance di podio, così come lo short track, dove alle ventuno è attesa la finale della staffetta femminile dei tremila metri, guidata dalla veterana Arianna Fontana, pronta a trascinare le compagne in una battaglia sul ghiaccio che si preannuncia epica -9. Il programma odierno, va ricordato, vedrà anche lo slalom speciale femminile chiudere il percorso olimpico dello sci alpino con una prima manche alle dieci e la seconda nel primo pomeriggio -1-9.
L’inseguimento maschile regala un oro storico nel pattinaggio
La spedizione azzurra, va sottolineato, arriva a questo appuntamento forte di un entusiasmo alimentato dall'impresa di ieri. Nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità, Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti hanno firmato una delle pagine più gloriose di questi Giochi, salendo sul gradino più alto del podio -6. Una prova di forza, la loro, che ha avuto il suo culmine nella finale contro gli Stati Uniti, battuti con un distacco netto che ha fatto esplodere di gioia la Speed Skating Arena di Rho -6. Un oro, il nono per l’Italia, che ha proiettato la squadra oltre ogni più rosea aspettativa, scrivendo un capitolo indelebile nella storia dello sport invernale nazionale, un successo che richiama alla memoria imprese lontane vent'anni -6-7.
Le fatiche del biathlon maschile e le stime sull’indotto turistico
Sul fronte opposto, non tutte le ciambelle riescono col buco. La staffetta maschile di biathlon, nella prova dei quattro per sette chilometri e mezzo, non è riuscita a ripetere le gesta dei colleghi del pattinaggio, chiudendo in quattordicesima posizione una gara che ha visto il successo andare alla Francia -7. Una battuta d'arresto, la loro, che non offusca però il cammino complessivo della compagine italiana. Intanto, mentre lo spettacolo sportivo prosegue, si iniziano a tracciare le prime stime sull’impatto dell’evento. L’assessora allo Sport e al Turismo del Comune di Milano, Martina Riva, ha quantificato in un intervallo compreso tra le quattrocento e le cinquecentomila unità l’incremento di presenze turistiche atteso per il capoluogo lombardo, un dato – ha precisato – che prescinde dal consueto flusso del periodo non olimpico e che sarà verificato a manifestazione conclusa -1.




