Mercoledì 11 febbraio, il giorno del Super G e del biathlon: la spedizione azzurra a caccia di nuovi podi tra Dolomiti e Anterselva
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Redazione Sport
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Dopo le medaglie conquistate nella staffetta mista dello short track, oro, e nel doppio misto di curling, bronzo, l’undici febbraio si apre con il peso specifico di una giornata che potrebbe ulteriormente arricchire un medagliere azzurro già proiettato oltre ogni più rosea aspettativa della vigilia. La macchina organizzativa dei Giochi di Milano Cortina, giunta alla sua quinta giornata effettiva di competizioni, sposta il proprio baricentro dalle piste ghiacciate del pattinaggio ai pendii della Lombardia e dell’Alto Adige, dove si concentrano le speranze maggiori. La mattinata, gelida e tersa sulle Olimpia delle Tofine così come sullo scenario boscoso di Anterselva, vedrà scendere in pista due colonne dello sci alpino mondiale: Dominik Paris e Giovanni Franzoni, reduci da una discesa libera che li ha già visti salire sul podio e pronti a ripetersi nella prova del Super G maschile in programma alle 11.30.
Il banco di prova del Super G e la risalita dei fondisti
Non sarà, quella del Super G, una semplice passerella per i due alfieri italiani, ma un esame tecnico di notevole complessità che vedrà ai nastri di partenza anche Mattia Casse e Christof Innerhofer, chiamati a supportare la squadra in una gara dove i centesimi decidono la gloria eterna. Mentre il vento scolpisce la neve fresca sulle piste della Val di Fiemme, altrove si combatte un’altra battaglia, quella della combinata nordica: Samuel Costa, Aaron Kostner e Alessandro Pittin hanno aperto le ostilità già alle 10.00 con la prova di salto dal trampolino normale, per poi trasformarsi in fondisti nel pomeriggio, affrontando i dieci chilometri di inseguimento che assegneranno una delle otto medaglie d’oro in palio nell’arco della giornata. Si tratta di una specialità, quest’ultima, che richiede una metamorfosi atletica non comune, passando dalla potenza esplosiva del volo alla resistenza aerobica dello sci di fondo, e gli azzurri — forti dell’esperienza maturata in coppa del mondo — cercano da anni l’acuto olimpico che qui, sul terreno amico delle Dolomiti, potrebbe finalmente concretizzarsi.
Biathlon femminile, la riscossa di Wierer e Vittozzi sui 15 chilometri
Se la mattinata è dominio maschile, il primo pomeriggio restituisce la scena alle regine del biathlon italiano. Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, già sul podio nella staffetta mista di domenica scorsa, si apprestano ad affrontare l’individuale femminile dei 15 chilometri presso lo stadio del biathlon di Anterselva, un tracciato che conoscono meglio delle loro tasche e dove il tifo si fa assordante, quasi fisico. La gara, in programma alle 14.15, rappresenta per entrambe un banco di prova delicatissimo: la distanza, superiore a quella delle sprint, e i quattro poligoni da affrontare trasformano questa competizione in una lunga agonia mentale prima ancora che fisica, dove un singolo bersaglio mancato si paga con un minuto di penalità che frantuma ogni sogno di gloria. Al loro fianco, in una squadra che dimostra una profondità di rosa inedita per la tradizione azzurra, gareggeranno anche Michela Carrara e Hannah Auchentaller, segno evidente di un movimento in crescita costante e ormai maturo per competere ad altissimi livelli senza dipendere esclusivamente dalle sue fuoriclasse.
Slittino, pattinaggio e la grande sfida del ghiaccio
La lunga giornata olimpica, destinata a protrarsi ben oltre il tramonto, troverà il suo epicentro serale sulle piste di ghiaccio e nei velodromi coperti. Sulla pista di Cortina, teatro di sfide epiche, lo slittino assegnerà i titoli del doppio: Ivan Nagler e Fabian Malleier, così come Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, si giocano le loro carte nelle due manche di finale, in un crescendo di tensione che culminerà intorno alle 19.44. Quasi in contemporanea, il ghiaccio della Milano Ice Skating Arena si trasformerà in un palcoscenico coreografico per la danza libera del pattinaggio di figura, con Charlène Guignard e Marco Fabbri pronti a interpretare il loro programma sulle note di una colonna sonora studiata nei minimi dettagli per strappare il sorriso ai giudici di gara. I due azzurri, forti del bronzo già conquistato nella gara a squadre, cercano la definitiva consacrazione individuale. Senza dimenticare il ghiaccio lungo del pattinaggio di velocità, dove Francesco Betti e Daniele Di Stefano proveranno l’impresa nei 1000 metri maschili, e il curler, con l’Italia maschile che incrocerà le scope con la Svezia in un girone di round robin che profuma già di spareggio.




