Olimpiadi, l’undicesima giornata tra inseguimenti, staffette e l’addio all’hockey
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Redazione Sport
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L’undicesimo atto dei Giochi di Milano Cortina si apre con il programma più fitto di sempre, sette le medaglie d’oro in palio, e per l’Italia si tratta di capire, prova dopo prova, se le speranze di podio maturate alla vigilia riusciranno a trasformarsi in realtà. Le discipline del ghiaccio e della neve si alternano senza sosta, dal mattino con il salto della combinata nordica, specialità che vede in gara Alessandro Pittin insieme a Samuel Costa e Aaron Kostner, fino alla sera, quando il bob a due maschile proverà a lanciarsi verso le posizioni che contano. Nel mezzo, lo slopestyle femminile di snowboard assegna il primo podio di giornata, ma è nel pattinaggio di velocità e nel biathlon che l’Italia ripone le sue ambizioni più solide. La staffetta 4x7,5 km maschile, con Patrick Braunhofer, Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Nicola Romanin, richiederà una prova di tiro pulita e un cambio di passo sugli sci stretti per restare in scia con le nazionali più attrezzate, mentre all’Arena di Rho, nel primo pomeriggio, la squadra dell’inseguimento maschile composta da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti se la vedrà in semifinale con l’Olanda, avversario tradizionalmente ostico in questo genere di frazioni.
Non è andata, invece, secondo pronostico la parentesi dell’hockey su ghiaccio maschile, che regala l’amaro epilogo del torneo per gli azzurri. Sul ghiaccio di Milano, la Svizzera impone la propria legge con un secco 3-0 nei playoff di qualificazione, sfruttando al meglio le superiorità numeriche e spegnendo sul nascere le residue speranze di rimonta. Nico Hischier, autentico trascinatore per gli elvetici, timbra il cartellino e confeziona anche assist preziosi per i compagni, mentre dall’altra parte, a difendere la porta italiana, c’è Damian Clara, giovanissimo portiere che non può nulla sulle tre reti subite ma che chiude la sua partita con un numero impressionante di interventi, 48 parate su 51 tiri complessivi, statistiche che raccontano di un assedio durato tre periodi. L’Italia incassa la quarta sconfitta in altrettanti incontri e saluta la competizione, mentre gli svizzeri, forti di questo successo, si preparano ad affrontare la Finlandia nei quarti di finale.
Lindsey Vonn e il commiato dall’Italia dopo l’incidente
Tra le storie che escono dal perimetro stretto delle gare, c’è quella di Lindsey Vonn, tornata negli Stati Uniti dopo i nove giorni trascorsi in un ospedale di Treviso. La campionessa americana, protagonista di una caduta terribile durante la discesa libera di Cortina, aveva riportato una frattura complessa alla tibia sinistra, un infortunio che l’ha costretta a interventi chirurgici ripetuti e a una degenza lunga e delicata. Lasciata la struttura sanitaria, Vonn ha voluto salutare il personale medico e il pubblico italiano con un messaggio carico di gratitudine, chiedendo di trasformare la pietà per la sua sorte in un incoraggiamento collettivo verso il recupero. La sua Olimpiade si è chiusa dopo appena dodici secondi di gara, un epilogo crudele per chi aveva inseguito con determinazione questa partecipazione, nonostante un fisico già provato da innumerevoli infortuni in carriera.
Curling, biathlon e le altre speranze azzurre
Sul fronte del curling, la giornata scorre in parallelo con i match del round robin sia maschile che femminile; le azzurre incontrano il Giappone, mentre gli uomini attendono gli Stati Uniti in quella che è una sfida importante per il prosieguo del torneo. Più tardi, quando il sole lascerà spazio all’illuminazione artificiale degli impianti, saliranno in cattedra il pattinaggio di figura con Lara Naki Gutmann, impegnata nel programma corto, e lo sci freestyle, che mette in palio l’ultima medaglia di giornata nel big air maschile, competizione da cui però è purtroppo escluso Miro Tabanelli, il cui posto è stato riempito da altri pretendenti alla rotazione. Per il biathlon, oltre alla già citata staffetta maschile, l’attenzione rimane alta anche in vista degli appuntamenti successivi, perché ogni passaggio di testimone e ogni colpo a bersaglio possono costruire il morale per le gare che verranno. L’Italia continua a rincorrere quel podio che in queste Olimpiadi di casa ha spesso accarezzato, ma il livello delle avversarie, si tratti della Norvegia nella combinata o delle solite potenze del pattinaggio, non concede distrazioni né regali di sorta.




