L'Italia caccia un altro tris: Moioli nonostante il trauma, Ghiotto per il podio, poi Giacomel e il sogno di Grassl
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Passata la sbornia di medaglie di ieri, con i due ori firmati da Federica Brignone in super G e da Francesca Lollobrigida nel pattinaggio, la macchina azzurra si rimette in moto per quella che si annuncia come un’altra giornata potenzialmente storica per Milano Cortina 2026. Il programma di oggi, venerdì 13 febbraio, è fittissimo e mette in fila alcune delle specialità che più stanno a cuore al pubblico di casa, a partire dallo snowboard cross femminile di Livigno dove il tricolore sventola alto con tre atlete al via. A difendere i colori azzurri ci saranno Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner e soprattutto Michela Moioli, la campionessa olimpica di PyeongChang 2018, chiamata a una prova di forza e di carattere più che di puro talento -5. La bergamasca, infatti, arriva all’appuntamento clou dopo un incidente in allenamento che le ha procurato un trauma facciale, un brutto colpo alla testa che ne aveva messo in dubbio la partecipazione; nonostante il problema fisico, e la voglia di cancellare la delusione di Pechino 2022 quando non riuscì a difendere il Titolo, Moioli è regolarmente in pista per le fasi di qualificazione, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo da protagonista nelle eliminatorie pomeridiane -3-5.
Non c’è solo la neve di Livigno, però, a tenere banco. Sul ghiaccio della pista di pattinaggio di velocità di Rho, attenzione puntata sui 10.000 metri maschili: Davide Ghiotto, già bronzo nella passata edizione dei Giochi invernali, proverà a giocarsi le sue carte per un posto sul podio, magari migliorando il colore della medaglia, e con lui Riccardo Lorello, reduce da un bronzo nei 5.000 metri che ne ha certificato lo stato di forma. La pista lunga, in questa Olimpiade, sta regalando soddisfazioni enormi e l’attesa per un’altra impresa è palpabile. E se il pattinaggio corre, il biathlon spara: all’Anterselva Biathlon Arena è in programma la sprint maschile, distanza che spesso ha sorriso agli azzurri; Tommaso Giacomel, dopo un sesto posto nell’individuale che ha lasciato l’amaro in bocca per via di qualche errore di troppo al poligono, cerca il riscatto personale e punta in alto insieme a compagni di squadra del calibro di Lukas Hofer, Nicola Romanin ed Elia Zeni. La staffetta maschile del biathlon, va ricordato, è da sempre un vanto del movimento italiano e una gara come la sprint, se gestita con lucidità, può trasformarsi in una grande occasione collettiva.
Il lungo giorno di Cortina tra curling e skeleton, attesa per il quarto delle donne a hockey
La giornata olimpica, però, è iniziata prestissimo, com’è ormai consuetudine, con il respiro internazionale del curling. Sulle piste di Cortina d’Ampezzo, questa mattina, la nazionale maschile ha affrontato la Gran Bretagna nel round robin, un match che ha visto gli azzurri imporsi con autorità. Ma la sfida contro i britannici è solo l’antipasto: nel tardo pomeriggio, per la squadra di Joel Retornaz è previsto un altro impegno, sempre a fase gironi, contro la Germania; due partite nello stesso giorno che metteranno a dura prova le energie fisiche e mentali del team. Nel frattempo, sempre sulla pista ampezzana, il pomeriggio sarà dedicato allo skeleton femminile con Valentina Margaglio e Alessandra Fumagalli pronte a lanciarsi nella prima e seconda run di una disciplina che richiede nervi saldi e velocità pura; per Margaglio, in particolare, è l’occasione per mettersi in mostra dopo buoni piazzamenti in Coppa del Mondo.
Il pattinaggio artistico chiude la serata con Grassl e Rizzo, sogno podio nel singolo
A chiudere il programma, quando il sole sarà ormai tramontato da un pezzo, ci penserà il pattinaggio di figura maschile con il programma libero. Daniel Grassl, che dopo lo strepitoso programma corto si trova in quarta posizione, proverà a compiere un’impresa che ha il sapore della storia: insidiare i favoriti, a partire dal fenomeno statunitense Ilia Malinin, e giocarsi una medaglia che sarebbe semplicemente epocale. Con lui in pista ci sarà anche Matteo Rizzo, già eroe del bronzo a squadre e pronto a regalare emozioni al pubblico della Milano Ice Skating Arena. E mentre il ghiaccio di Milano si prepara a incantare, la pista dell’hockey su ghiaccio femminile regalerà l’ultima forte emozione della notte italiana: le ragazze azzurre, per la prima volta nella loro storia, affronteranno i quarti di finale contro gli Stati Uniti, una delle corazzate del torneo, in una partita che sa di impresa ma anche di meritato traguardo.
Il medagliere intanto, dopo i primi scampoli di Giochi, vede l’Italia lottare con le grandi potenze degli sport invernali. Gli ori di Lollobrigida e Brignone hanno dato una spinta incredibile alla classifica, ma il potenziale della squadra è tutt’altro che esaurito: ogni gara, ogni frazione di secondo, ogni errore al poligono può riscrivere le sorti di una classifica che tiene col fiato sospeso l’intero Paese.




