Il programma libero maschile, Rizzo chiude quarto e Grassl sogna in attesa dei big
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Redazione Sport
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La sfida olimpica del singolo maschile, ospitata dalla suggestiva cornice del Forum di Assago e giunta alla sua fase cruciale con l’esecuzione del programma libero, sta regalando, come da copione, emozioni e colpi di scena che si dipanano sul ghiaccio davanti a un pubblico delle grandi occasioni, dove spiccano, tra gli altri, i colori a stelle e strisce e la presenza di Simone Biles, giunta per sostenere il favoritissimo Ilia Malinin. La classifica, in questo momento, è però solo una fotografia provvisoria, destinata a essere stravolta dall’ingresso in pista degli atleti di vertice, quelli che dopo lo short program occupano le posizioni di testa e che sono attesi nella tornata finale della serata.
Al termine del secondo gruppo di pattinatori, quello che ha visto scendere sul ghiaccio gli atleti dal settimo al dodicesimo posto dopo il corto, la graduatoria provvisoria vede al comando il georgiano Nika Egadze, reduce dal Titolo europeo di gennaio, con un totale di 260.27 punti, un punteggio che lo pone come riferimento provvisorio. Alle sue spalle si piazzano il giapponese Kao Miura, autore di 246.88, e lo svizzero Lukas Britschgi, fermo a 246.64. È in questa frazione di gara che ha gareggiato Matteo Rizzo, il romano classe 1995 che per l’Italia ha già contribuito in modo determinante alla conquista del bronzo a squadre. La sua prova, seppur non priva di incertezze – su tutte un quadruplo toeloop iniziale non perfettamente riuscito e forse il retaggio della fatica per l’impegno nel team event – gli vale un punteggio complessivo di 243.18, che al momento lo colloca in quarta posizione, in attesa di scoprire se questo risultato potrà resistere all’assalto dei concorrenti più quotati.
Prosegue intanto la disamina tecnica delle esibizioni, con il veterano cinese Boyang Jin, ventottenne di Harbin ma allenato a Pechino da Zhaoxiao Xu, che ha chiuso la sua performance con un totale di 229.08, frutto di un libero da 142.53 punti, punteggio che al momento vale la sesta piazza provvisoria. La sua esecuzione, al solito, ha alternato spunti di grande qualità a qualche errore di troppo, come uno step out sulla combinazione triplo Lutz-triplo toeloop e una caduta nella sequenza successiva, confermando una certa irregolarità che da sempre caratterizza il suo pattinaggio. Ora, dopo una breve pausa dedicata al rifacimento del ghiaccio, la competizione è destinata ad alzare ulteriormente il proprio livello qualitativo con l’ingresso dei due gruppi conclusivi, quelli che annoverano i migliori dodici dopo il programma corto e che detengono le reali credenziali per la lotta alle medaglie.




