Il possibile addio di Leao al Milan e il “piano” per Bernardo Silva a parametro zero
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Redazione Sport
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La notizia, destinata a rimodellare le gerarchie del calcio europeo in procinto di aprire la sessione estiva di calciomercato, è giunta ufficiale nella giornata di ieri: Bernardo Silva lascerà il Manchester City al termine della stagione. Il fantasista portoghese, che ha da poco compiuto 31 anni, ha concluso il suo ciclo durato nove anni con i Citizens, una parentesi lunga 451 presenze ufficiali che lo hanno consacrato come il sesto giocatore con più gettoni nell’intera storia del club inglese. Per chi lo osserva dall’Italia, però, questa separazione – che avverrà a parametro zero dopo la naturale scadenza del contratto – non rappresenta soltanto la fine di un’era dorata per Pep Guardiola, quanto piuttosto l’inizio di un’asta che coinvolgerà pesantemente anche il nostro campionato, con la Juventus pronta a posare le sue mire su di lui e il Milan che, seppur in modo meno diretto, potrebbe essere il grande regista occulto di questa operazione.
Per capire il reale interesse del Diavolo, occorre spostare l’attenzione sul presente del reparto offensivo rossonero e, in particolare, sulla posizione di Rafael Leao. L’attaccante portoghese, lo ricordiamo, è stato al centro delle critiche dei tifosi – quei fischi arrivati dopo la gara con l’Udinese che hanno fatto il giro della penisola – e la dirigenza, almeno stando alle ultime voci di corridoio, starebbe valutando con attenzione il suo futuro. Il Milan, in un’ottica di rivoluzione tattica che potrebbe portare Massimiliano Allegri (o chi per lui) a sposare definitivamente il 4-3-3 la prossima stagione, avrebbe bisogno di un elemento duttile e di caratura internazionale per coprire le corsie esterne o agire da trequartista; un identikit che corrisponde perfettamente alle caratteristiche di Bernardo Silva, certo, ma che stride con la situazione attuale dell’ex Lille, il cui valore di mercato – si parla di una valutazione intorno ai 50 milioni di euro – potrebbe essere sacrificato proprio per finanziare l’assalto al gioiello del City.
L’addio commosso di De Bruyne e i numeri di una leggenda
L’atmosfera a Manchester, in queste ore, è ovviamente impregnata di malinconia per la perdita di un leader carismatico; basti leggere il messaggio, un mix di commozione e stima, lasciato dal suo ex compagno Kevin De Bruyne – ora al Napoli – che lo ha definito “piccolo grande uomo” e “leggenda”. La realtà, però, impone di guardare ai numeri, e quelli di Bernardo Silva sono da fuoriclasse assoluto: con 76 gol e 77 assist messi a segno in maglia celeste, il portoghese ha sollevato 19 trofei maggiori, tra cui sei Premier League e la tanto agognata Champions League. A parametro zero, insomma, rappresenta l’affare del secolo sul piano puramente tecnico, ma non certo su quello economico: l’ingaggio da capogiro che richiederà per convincerlo a trasferirsi in Italia (si parla di cifre che si aggirano attorno ai 6-7 milioni netti a stagione, se non di più) è un ostacolo che poche società possono superare senza prima aver alleggerito il monte stipendi con una cessione eccellente.
L’effetto domino e il modulo rossonero
Ecco quindi che il “piano” si fa chiaro nella sua complessità: l’approdo di Bernardo Silva a Milano – che in questa fase resta solo un’ipotesi suggestiva – passerebbe quasi obbligatoriamente dalla partenza di Leao, il quale ha visto logorarsi il proprio rapporto con l’ambiente nel corso di questa stagione altalenante. Per il Milan, un’operazione del genere rappresenterebbe un cambio di paradigma non indifferente: si passerebbe da un esterno puro, esplosivo ma discontinuo, a un costruttore di gioco duttile, capace di svariare su tutto il fronte offensivo e di garantire una qualità di palleggio superiore. Non a caso, la dirigenza guidata da RedBird sta monitorando anche profili giovani come quello di Kerim Alajbegović (classe 2007 del Bayer Leverkusen), un prospetto che potrebbe raccogliere l’eredità sulla fascia sinistra proprio mentre Silva agirebbe da collante tra centrocampo e attacco nel nuovo schema tattico.
La situazione, è bene ribadirlo, è ancora fluida e dipende da variabili in continuo movimento: la Juventus, dal canto suo, non ha mai nascosto l’interesse per il cartellino del 31enne, sfruttando la sua abilità negli ultimi anni nel pescare giocatori a zero parametro, mentre per il Milan l’affare resta vincolato alla reale volontà di separarsi da Leao e di investire gran parte del tesoro così ricavato sull’ingaggio dello "spagnolo di Lisbona". Quel che è certo, alla luce dell’ufficialità arrivata ieri dal club inglese, è che Bernardo Silva sarà il nome caldo delle prossime trattative estive; e che, per vederlo in Serie A, qualcuno dovrà pur fare spazio in rosa e, soprattutto, a libro paga.




