Leapmotor domina il mercato italiano dell'elettrico, mentre a livello globale raddoppia le vendite

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel panorama automobilistico italiano, saturo di proposte e di brand consolidati da decenni, l’ascesa di Leapmotor assume i contorni di un caso di studio. Il costruttore cinese, che opera nel nostro paese da poco più di un anno attraverso la joint venture con il colosso Stellantis, ha infatti chiuso il 2025 con un risultato sorprendente: 7.469 immatricolazioni, secondo i dati elaborati da Dataforce. Un traguardo che, se paragonato alle circa trecento vetture consegnate nel trimestre di lancio del 2024, delinea una curva di crescita esponenziale e senza precedenti per un nuovo entrante. A trainare questo exploit, in un mercato che fatica a decollare nonostante gli incentivi, è stato in particolare il modello T03, che si è aggiudicato il Titolo di vettura elettrica più venduta in Italia nell’anno appena trascorso, scavalcando competitor ben più blasonati e radicati. Un successo, il suo, che si inserisce in una strategia di penetrazione aggressiva e intelligente, favorita dall’infrastruttura e dal know-how distributivo del partner europeo.

Il volano globale e il sorpasso in patria

La performance italiana, per quanto eclatante, rappresenta soltanto un tassello, sebbene significativo, di un mosaico globale di dimensioni ben più ampie. Leapmotor, fondata nel 2015, ha infatti archiviato un esercizio finanziario da primato, confermandosi come il principale attore emergente nel settore dei veicoli a nuova energia (NEV) in Cina. Le consegne totali, che includono ovviamente il mercato domestico e tutte le esportazioni, hanno toccato quota 596.555 unità, segnando un incremento del 103% rispetto all’anno precedente e sostanzialmente raddoppiando i volumi. Il dato di dicembre, con 60.423 veicoli consegnati, ha contribuito a cementare un ultimo trimestre eccezionale, superiore alle duecentomila unità, e dimostra come l’accelerazione sia continuata senza sosta fino alla chiusura dell’anno.

Una crescita sostenuta dalla joint venture con Stellantis

Alle spalle di questi numeri, che proiettano Leapmotor in una posizione di assoluto rilievo tra i costruttori cinesi di nuova generazione, non vi è soltanto la competitività dei suoi prodotti. La partnership strategica con Stellantis, annunciata in un periodo di forti tensioni geopolitiche e di dazi commerciali, si è rivelata un elemento abilitante fondamentale, fornendo al brand non solo capitali ma anche un accesso privilegiato a reti distributive internazionali, come appunto dimostra il caso italiano. Questo ha permesso di trasformare rapidamente il potenziale di produzione in volumi di vendita effettivi su scala mondiale, bypassando molte delle barriere che tradizionalmente frenano l’espansione oltre i confini nazionali. L’azienda, che aveva faticato a raggiungere la redditività nei primi anni di vita, ha così trovato una strada solida per consolidare la propria svolta finanziaria.

Il contesto e le prospettive del settore

Il successo di Leapmotor si consuma in un momento di profonda transizione per l’intera industria automobilistica, scossa dalle sfide dell’elettrificazione e da dinamiche competitive sempre più agguerrite. Mentre in Italia le cronache nere portano periodicamente alla luce indagini su frodi nelle immatricolazioni o su circuiti illegali di demolizioni, che le forze dell’ordine smantellano con operazioni complesse, il mercato legale evolve a ritmi serrati. In questo quadro, la capacità del brand di ritagliarsi uno spazio così rilevante in tempi così brevi evidenzia un cambio di paradigma: non sono più solo i giganti storici a dettare legge, ma possono farlo anche realtà relativamente giovani, se supportate da alleanze solide e da un’offerta tecnologica percepita come valida. La sfida, ora, sarà mantenere questo slancio in un contesto economico incerto e in un panorama europeo che potrebbe rivedere le proprie politiche di sostegno alla mobilità a zero emissioni.

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