Venezi, i sindacati della Fenice contro il sovrintendente: "Nessun sessismo"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le rappresentanze sindacali della Fondazione Teatro La Fenice hanno respinto con fermezza, definendole infondate e offensive, le accuse di sessismo avanzate dal sovrintendente Nicola Colabianchi, il quale le aveva mosse all'interno della complessa vertenza che ruota attorno alla nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale stabile. Questo aspro scambio di dichiarazioni, che segue di poco la proclamazione di uno sciopero indetto per il 17 ottobre – una data che, non a caso, rischia di compromettere l'esordio di "Wozzeck" di Alban Berg –, segna un ulteriore e significativo inasprimento del clima già teso all'interno dell'istituzione lirica veneziana. I sindacati, da parte loro, imputano a Colabianchi di aver voluto strumentalizzare l'intero dibattito, piegandolo a una narrazione di carattere sessista pur di screditare quelle che, a loro dire, sono semplici e legittime forme di dissenso interno.

La posizione del sindacato

Secondo le ricostruzioni fornite dalle organizzazioni sindacali, le quali si apprestano a dar vita a un'astensione dal lavoro che avrà un impatto diretto sull'attività del teatro, la scelta di additare come sessista la critica alla nomina costituirebbe una manovra pretestuosa. Una manovra il cui obiettivo principale, a loro avviso, non è altro che quello di delegittimare le proteste, spostando l'attenzione dal merito delle questioni sollevate – che riguardano da vicino la gestione e le scelte artistiche – verso un piano del tutto differente e potenzialmente divisivo. Essi negano con decisione che alla base del malcontento vi sia una qualsiasi forma di pregiudizio di genere, sottolineando come le loro riserve affondino le radici in considerazioni di natura professionale e contrattuale, le quali nulla avrebbero a che vedere con l'identità della persona scelta.

Le parole di Uto Ughi

A confermare, seppur da una prospettiva esterna e puramente artistica, che il cuore del contendere possa risiedere in una valutazione sul talento e sull'esperienza, sono giunte le parole di Uto Ughi, violinista di fama mondiale. Intervenendo sulla questione, Ughi ha espresso un punto di vista che, pur senza citare direttamente la vicenda, appare di una chiarezza lampante: "Nella musica classica", ha dichiarato, "non esiste uomo, donna, giovane o meno giovane: esistono solo talento e curriculum". Il maestro, la cui autorevolezza in materia è universalmente riconosciuta, ha poi proseguito aggiungendo che "ci sono tanti giovani di talento che non sono mai invitati a fare concerti perché non sono appoggiati da nessuno", costretti spesso a cercare fortuna all'estero per costruirsi un percorso. Un'affermazione, la sua, che sembra riecheggiare alcune delle perplessità sollevate in seno al teatro veneziano, laddove si osserva come, di fronte a un direttore che alcuni ritengono non abbia ancora maturato la necessaria statura artistica, la reazione degli addetti ai lavori sia più che comprensibile.

Lo scenario internazionale

Mentre la Fenice vive questa sua intricata disputa, sullo scenario globale si profila una crisi di natura ben diversa ma ugualmente carica di conseguenze. L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, infatti, ha chiesto all'Unione europea di rivedere alcune delle sue normative ambientali più recenti, mettendo sul piatto una minaccia concreta: quella di far saltare l'accordo commerciale transatlantico siglato lo scorso luglio. Senza un'intesa, la Casa Bianca potrebbe applicare dazi fino al 50% sulle importazioni dal Vecchio Continente, una mossa che seppellirebbe di fatto le ambizioni del Green deal europeo e introdurrebbe un elemento di forte instabilità nelle relazioni economiche internazionali, le quali devono già fare i conti con tensioni e rivalità strategiche.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.