Tragedia sul Monte Bianco, muore travolto dal ghiaccio l'alpinista bergamasco Fabio Medici

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un blocco di ghiaccio staccatosi dal Mont Blanc du Tacul, una vetta di 4248 metri nel massiccio del Monte Bianco, ha stroncato ieri mattina la vita di Fabio Medici, alpinista di 49 anni originario di Lurano ma residente a Zanica, in provincia di Bergamo. L’incidente, che si è consumato in Alta Savoia, ha avuto luogo mentre l’uomo era impegnato in un’ascensione in cordata con un compagno, il quale, sebbene ferito, è stato tratto in salvo dagli specialisti del Pghm, il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix.

L’intervento dei soccorsi, attivato tempestivamente nonostante le impervie condizioni del terreno, ha purtroppo potuto constatare soltanto il decesso di Medici, colpito in pieno dal crollo del seracco – com’è tecnicamente definito un massiccio frammento di ghiaccio – durante la progressione. Il suo compagno di cordata, il cui nome non è stato ancora divulgato, è stato invece trasportato in elicottero all’ospedale di Sallanches dove, secondo le prime informazioni pervenute, le sue condizioni non sono da considerarsi gravi.

La dinamica della sciagura, che riporta l’attenzione sulla pericolosità intrinseca dell’ambiente alpino, specie in un periodo caratterizzato da elevate temperature, appare chiara alle autorità d’Oltralpe che stanno svolgendo gli accertamenti di routine. I due alpinisti, partiti dal rifugio Torino situato al colle del Gigante, erano ben equipaggiati e esperti, circostanza che non lascia presupporre errori umani ma che anzi accentua il carattere di imprevedibilità di simili eventi.

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