Monte Bianco, precipita dalla cresta del Brouillard e muore alpinista di 36 anni
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Redazione Interno
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Un altro nome si aggiunge alla lunga lista delle vittime della montagna, che nell’estate del 2025 continua a mietere morti con un ritmo impressionante. Davide Migliorino, 36 anni, originario di Monza ma residente a Treviglio, è precipitato per un centinaio di metri ieri mattina sulla cresta del Brouillard, nel massiccio del Monte Bianco, perdendo la vita sul colpo. Con lui c’erano due compagni di cordata, rimasti illesi, che hanno assistito impotenti alla tragedia.
I tre, secondo quanto ricostruito dai soccorritori, stavano procedendo slegati – una scelta non insolita in certi passaggi tecnici – quando la roccia a cui Migliorino si era aggrappato ha ceduto improvvisamente, trascinandolo nel vuoto. L’impatto con il terreno, dopo una caduta di oltre cento metri, non gli ha lasciato scampo. Nonostante l’intervento immediato del Soccorso alpino, che ha raggiunto la zona con l’elicottero, non c’è stato nulla da fare.
Migliorino, professore di Fisica all’istituto superiore Leonardo Da Vinci di Cologno Monzese, era un alpinista esperto. La Cresta del Brouillard, dove è avvenuto l’incidente, è un percorso impegnativo ma non considerato tra i più pericolosi del massiccio, almeno per chi ha la giusta preparazione. Proprio per questo, il cedimento della roccia – un evento imprevedibile – rende la dinamica ancora più drammatica.
Quella di ieri è soltanto l’ultima di una serie di tragedie che hanno segnato l’estate in montagna. In Valle d’Aosta, negli ultimi quattro giorni, si contano già tre vittime, mentre a livello nazionale il bilancio si avvicina alle cento morti dall’inizio della stagione. Un dato che, se confrontato con le 83 vittime registrate tra fine giugno e luglio, conferma una tendenza preoccupante, legata forse all’aumento dei frequentatori delle alte quote e alle condizioni sempre più imprevedibili dei versanti, messi a dura prova dai cambiamenti climatici.




