Il San Leopoldo Mandic di Merate attiva gli ambulatori dedicati ai disturbi del sonno

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Redazione Salute Redazione Salute   -   All’ospedale “San Leopoldo Mandic” di Merate sono operativi, dallo scorso febbraio, gli Ambulatori del Sonno Multidisciplinari e Specialistici, un nuovo servizio pensato per la diagnosi, la cura e il monitoraggio nel tempo – il cosiddetto follow-up – di quelle patologie che compromettono la qualità del riposo notturno e, di conseguenza, la vita diurna dei pazienti. Il servizio, che vede la luce grazie a una collaborazione con l’IRCCS INRCA, è stato strutturato seguendo un modello organizzativo che si potrebbe definire integrato e che coinvolge competenze diverse, le quali vanno dalla neurologia alla pneumologia, passando per l’otorinolaringoiatria, con l’obiettivo di offrire un percorso clinico completo e personalizzato per ciascun individuo che varchi la soglia del presidio.

L’iniziativa, programmata con una cadenza di due volte al mese, risponde a un bisogno di salute tutt’altro che marginale sul territorio: si stima, infatti, che nel Lecchese siano circa 78mila le persone, quasi un cittadino su quattro, a soffrire di disturbi legati al sonno. Una platea ampia e variegata, quella composta da chi lotta ogni notte con l’insonnia, chi è affetto da apnee ostruttive che frammentano il riposo, chi deve fare i conti con la narcolessia o con le parasonnie, senza dimenticare alterazioni del ritmo circadiano che rendono complessa la gestione dei normali cicli di veglia e sonno. I pazienti che si rivolgeranno alla nuova struttura troveranno a disposizione una serie di strumenti diagnostici avanzati, come le polisonnografie complete e i monitoraggi cardiorespiratori, esami che consentono di analizzare nel dettaglio ciò che accade nel durante la notte e che sono il presupposto indispensabile per impostare una terapia mirata.

A seconda della specifica condizione diagnosticata, l’approccio terapeutico può articolarsi su diversi livelli: si va dalle psicoterapie e dalle terapie cognitivo-comportamentali, particolarmente indicate per l’insonnia cronica, all’impiego di trattamenti farmacologici; per chi soffre di apnee notturne, invece, possono essere prescritti presidi ventilatori come la CPAP o la BiPAP, mentre in presenza di ostruzioni anatomiche delle prime vie aeree si può rendere necessario un intervento chirurgico otorinolaringoiatrico. Il direttore generale dell’ASST di Lecco, Marco Trivelli, ha sottolineato come l’attivazione di questi ambulatori rappresenti un ampliamento dell’offerta clinica del Mandic, pensato per rispondere in maniera qualificata a una domanda assistenziale diffusa ma talvolta sottovalutata, con l’effetto di garantire ai cittadini un accesso più rapido e appropriato a percorsi di cura che altrimenti li avrebbero costretti a spostamenti fuori provincia o a lunghe attese.

Un approccio integrato per patologie complesse e interconnesse

La peculiarità del nuovo servizio risiede proprio nella sua natura multidisciplinare, che permette di affrontare i disturbi del sonno non come entità a sé stanti, ma come condizioni spesso strettamente collegate ad altre patologie. Il dottor Lorenzo Lorusso, primario della Neurologia dell’ospedale di Merate, ha evidenziato come in provincia di Lecco mancasse fino a oggi un servizio strutturato in questo senso, costringendo i pazienti a difficoltà notevoli per ottenere diagnosi complete e certificate. I disturbi del sonno, d’altronde, non vanno interpretati solo come un problema di riposo scarso: essi si manifestano con difficoltà di addormentamento, risvegli notturni frequenti, movimenti involontari durante il sonno, sonnolenza eccessiva diurna e alterazioni respiratorie, e sono spesso correlati a patologie neurologiche, cardiovascolari o polmonari. In alcuni casi, rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme per malattie neurodegenerative come le demenze o i disturbi del movimento, un aspetto che rende la diagnosi precoce e la presa in carico tempestiva ancora più cruciali.

L’obiettivo di diventare un punto di riferimento sovrazonale

Con l’avvio di questi ambulatori, l’ospedale di Merate punta a colmare una lacuna assistenziale e a ritagliarsi un ruolo di rilievo che travalica i confini provinciali. L’auspicio, come dichiarato dagli stessi promotori dell’iniziativa, è che la struttura meratese possa diventare un punto di riferimento non solo per i pazienti lecchesi, ma anche per quelli provenienti da aree limitrofe che oggi faticano a trovare risposte adeguate. La presenza di un laboratorio attrezzato per la diagnostica strumentale del sonno, con la possibilità di eseguire esami complessi e di avvalersi della consulenza congiunta di neurologi, pneumologi e otorini, rappresenta un valore aggiunto per l’intera offerta sanitaria del territorio brianzolo, ponendo le basi per una prevenzione più efficace e per un miglioramento sostanziale della qualità della vita di chi, da tempo, convive con il peso di notti insonni o disturbate.

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